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L'esordio all'Olimpico ed il primo gol. La notte di Calafiori

Una serata da sogno per il terzino della Roma classe 2002: la prima gara nella Capitale ed una rete da fantascienza

03 Dicembre 2020

Riccardo Calafiori

Riccardo Calafiori (Foto ©De Cesaris)

Sarebbe potuto arrivare il 1 agosto 2020, a Torino, contro la Juventus, all'esordio assoluto nel calcio professionistico, il primo gol di Riccardo Calafiori. Ed era anche piombato, come un fulmine a ciel sereno, grazie ad un mancino potente e preciso che non lasciò scampo a Szczesny, ma la traiettoria del corner di Perotti aveva varcato la linea e la rete venne annullata. Le favole, di quelle già scritte e che sembrano solo dover essere solo vissute, non sono da lui. Per Calafiori le favole non esistono e lo ha già capito da un pezzo. Come fa a credere nelle favole un ragazzo che a 16 anni rischia di chiudere la carriera per un ginocchio distrutto? Semplice, non può, non vuole. Perché sa che quel destino infame lo ha colpito ogni qualvolta Riccardo abbia provato a rialzare la testa. Come nel derby di Primavera dello scorso anno, quando una brutta distorsione lo mise nuovamente ko. E come il 17 ottobre, proprio nel momento in cui salivano le chance di vederlo presto sulla fascia sinistra. Invece no, in quel caso ci ha pensato il Covid a fermarlo di nuovo. Una settimana fa in casa del Cluj l'esordio in Europa League, una prova di quantità e qualità per un 2002 che sta dimostrando giorno dopo giorno di non essere un semplice rincalzo nella rosa di Paulo Fonseca. Questa sera contro lo Young Boys la prima volta nella Capitale, quella città che lo ha aspettato, abbracciato e coccolato, soprattutto nei momenti peggiori. Quasi come se questo primo gol con la maglia giallorossa dovesse arrivare proprio nella sua Roma, allo Stadio Olimpico. E allora Calafiori ci ha provato subito, prima con un tiro da calcetto ravvicinato, ma von Ballmoos (portiere dello Young Boys) si è fatto trovare pronto. E allora Calafiori ci ha riprovato ad inizio secondo tempo con un mancino dalla distanza, ma la deviazione di un difensore svizzero ha alzato il pallone in calcio d'angolo. E allora Calafiori ci ha riprovato, un'altra volta, in una circostanza simile a quella di Torino contro la Juventus. Questa volta non ce n'è per nessuno. Il pallone non ha varcato la linea, nessun difensore ci ha messo lo zampino, il portiere non ha potuto fare nulla. Il mancino di Riccardo entra preciso sotto l'incrocio dei pali e gonfia la rete. Il bolide dai venticinque metri ha spazzato via tutto: paure e timori. Covid, tamponi e referti. Infortuni, crociati, risonanze e riabilitazioni. Questa è la serata di Riccardo Calafiori.

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