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L'intervista

Lazio, Bianchessi: "Floriani? Sarà un terzino importante. Bene Castigliani"

Il responsabile del settore giovanile biancoceleste ha parlato riguardo il vivaio laziale e non solo

06 Maggio 2021

Mauro Bianchessi

Mauro Bianchessi, responsabile settore giovanile della Lazio (Foto GazReg)

Il responsabile del settore giovanile della Lazio, Mauro Bianchessi, è intervenuto ai microfoni di Sportitalia. Chiamato a svelare i trucchi del mestiere, l'ex Atalanta Milan ha spiegato: "Ci vuole fortuna e occhio. Il calcio è strano, bisogna avere pazienza, vedere non quello che si ha davanti ma quello che arriverà. Devo ringraziare il mio più grande maestro, Mino Favini, ma anche Braida negli undici anni di Milan e Adriano Galliani che è stato il massimo a livello dirigenziale. Io sono una persona all'antica, do una stretta di mano e mantengo la parola data". Bianchessi ha poi parlato riguardo la Primavera biancoceleste: "Abbiamo dato giocatori dell'under 18 come Romano Floriani Mussolini e Simone Castigliani. Quest'ultimo ha fatto sei partite e 7 gol, il primo sarà uno dei terzini importanti del calcio italiano. Abbiamo dei buoni giocatori e mi auguro che dopo la vittoria per 5-0 contro la Fiorentina riescano a salvarsi. Ma non sono io che mi occupo della Primavera, arrivo fino all'under 18". Il responsabile del vivaio della Lazio ha parlato anche riguardo Gianluigi Donnarumma e Manuel Locatelli: "Gigio me l'aveva segnalato Romano, che aveva allenato il fratello Antonio. Sono andato a Castellammare di Stabia, un campetto come quelli di motocross. Arrivava anche a metà campo a battere le punizioni e faceva gol, era veramente qualcosa di incredibile. Ho chiamato Galliani e gli ho chiesto un appuntamento dicendogli che avevo visto un fenomeno. Lui è rimasto in silenzio e poi mi ha detto dir aggiungermi. È nato l'input per portarlo a Milano. Era un giocatore promesso all'Inter, la sua fede milanista l'ha portato a fare la scelta giusta. Per quanto riguarda invece Locatelli posso dire che è un calciatore forte e completo. I giovani alle volte sbagliano, bisogna concedergli del tempo. Locatelli ha ancora margine di miglioramento ed è per me uno dei prodotti più forti degli ultimi anni del calcio italiano. Aveva otto anni, me l'aveva segnalato un osservatore che operava tra le fila di Lecco. Stava passando all'Inter, ma dopo lo scippo che l'Atalanta ci fece, venne da noi e fece tutta la trafila sia nelle giovanili del Milan che della Nazionale".

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