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Cammino tricolore: Roma alla prova Dea. L'analisi sull'Atalanta

Conosciamo meglio la formazione di Massimo Brambilla, prossima avversaria dei giallorossi nei playoff Scudetto

17 Giugno 2021

Brambillla

Massimo Brambillla ©Torrisi

Martedì 22 giugno, alle ore 19.00, Roma e Atalanta si affronteranno nel primo turno playoff della fase finale. Allo Stadio Ricci di Sassuolo le formazioni di Alberto De Rossi e Massimo Brambilla si daranno battaglia per proseguire la corsa verso lo Scudetto. Conosciamo meglio la compagine bergamasca, classificatasi al quinto posto in classifica al termine di una stagione in cui i nerazzurri hanno pagato un inizio di campionato non troppo esaltante. Cortinovis e compagni hanno chiuso la regular season con 14 vittorie, 10 pareggi e 6 sconfitte, frutto di 59 reti segnate e 40 subite. Gol che hanno innalzato a leader tecnici due giocatori che in particolar modo si sono distinti nella rosa di Brambilla: Alessandro Cortinovis, talentuoso classe 2001, e Alassane Sidibe, centrocampista del 2002 della Costa D'Avorio. Entrambi hanno chiuso la stagione con 9 marcature, contribuendo in maniera importante all'ottimo percorso dell'Atalanta. Ma nella formazione di Brambilla, Cortinovis e Sidibe non sono gli unici due elementi che la difesa di Alberto De Rossi dovrà monitorare con estrema attenzione. A partire da Jonathan Italeng, possente attaccante ghanese ex Chievo che ha realizzato un'importantissima doppietta proprio nell'ultimo turno di campionato contro l'Inter. Per quanto riguarda il reparto offensivo, non può che essere citato anche Alessio Rosa, bomber classe 2003 proveniente proprio dal settore giovanile giallorosso. E a proposito di 2003, l'Atalanta ne ha proposti diversi da sotto età nel corso di questa stagione, con il desiderio di accelerare il processo di crescita dei giovani. Dal terzino sinistro Ceresoli al centrale di difesa Scalvini, passando per il fantasista Oliveri, Grassi, Berto & co. Squadra versatile l'Atalanta, capace di cambiare assetto, schieramento e interpreti senza troppi problemi, in base alle caratteristiche degli avversari e alle esigenze di formazione; una duttilità inerente soprattutto il reparto avanzato con un'alternanza tra il 4-2-3-1 ed il 4-3-1-2. Atalanta che, tra le altre cose, ad inizio stagione è stata spazzata via da una Roma travolgente. Il 4-0 rifilato alla Dea fu solamente una delle meravigliose sette vittorie che i capitolini conquistarono nel corso dei primi due mesi di campionato, poi sospeso dal Covid. Al ritorno, il 17 aprile, il match fu invece decisamente più equilibrato e, alla prima rete con la Primavera di Gyan, rispose lo sfortunato autogol di Feratovic per l'1-1 finale. L'equilibrio sarà probabilmente il fattore principale anche della sfida di martedì prossimo, quando la posta in palio sarà sicuramente più alta e quando il pallone tra i piedi scotterà maggiormente, e non per il caldo. Chi conquisterà il grande classico di categoria potrà continuare a sognare lo Scudetto affrontando in semifinale la Sampdoria

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