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L'intervista

Lazio, Alessandro Calori: "Segnali molto incoraggianti"

L'allenatore biancoceleste ha commentato la sfida brillantemente vinta dai suoi ragazzi contro il Crotone

20 Settembre 2021

Alessandro Calori

Alessandro Calori (©Facebook/Alessandro Calori)

Il tecnico della Lazio Alessandro Calori ha commentato la prestazione dei biancocelesti contro il Crotone: "Quando vinci ovviamente è tutto più sereno e tranquillo, ma è importante valutare anche il carattere. Oggi lo spirito della squadra è stato giusto, dopo aver allentato la tensione e concesso al Crotone di rientrare, sono stati bravi a resettare e ricominciare portandosi a casa la vittoria. Se spegni la lampadina poi è difficile riaccenderla nel breve, invece lo hanno fatto e per me è un
segnale fondamentale". L’ex giocatore del Perugia si è poi incentrato su quelle che potranno essere le
insidie maggiori all’interno del girone, in cui i biancocelesti sono sicuramente i favoriti. "Di certo quando sei la
favorita hai maggiori pressioni addosso, anche se non è automatico che tu debba vincer sempre. Sarà
necessario affrontare tutte le partite con questo spirito, imparando a soffrire per raggiungere i nostri
obiettivi". Il match ha visto in grande spolvero due cardini di questa squadra, Bertini e Castigliani, sui quali il
tecnico ha lasciato un commento sia tattico che tecnico. "Bertini da trequartista è sicuramente un’opzione
che prendiamo sempre in considerazione, difatti a Perugia l’ho schierato in quel ruolo. Ha una facilità di
palleggio importante, quindi occupare più zone del campo lo fa sicuramente crescere. I ritmi che dà alla
squadra in cabina di regia sono però fondamentali, per questo lo vedrete spesso anche in questa posizione.
Castigliani è molto applicato, sta capendo che per giocare la chiave è sempre la continuità. Non basta solo
la tecnica, la forza o la qualità, serve mischiare tutte e tre queste doti. Lui oggi ha fatto una grande
prestazione, servendo due assist dopo che a Perugia era anche andato in gol". In chiusura Calori ha parlato
di come sta vivendo da qualche mese a questa parte l’introduzione nel mondo Lazio, analizzando quali
siano le sue volontà nel progetto capitolino. "Sono tre mesi che vivo da sommozzatore, sotto l’acqua. A
Formello passo dalla prima squadra alla Primavera; il tutto lo sto vivendo in maniera intensa e questo
sicuramente mi piace, perché ci sono molti impegni da svolgere, ma è bello farlo. Qui sono diversi i giovani
interessanti su cui lavorare, per renderli giocatori affermati e di livello".

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