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Il Frosinone non gira come deve. La sconfitta con la Reggina allarma

David Di Michele, che ha preso la guida di un gruppo interessante come quello dei 2005, non è ancora riuscito a far esprimere il miglior calcio ai suoi ragazzi

12 Ottobre 2021

David Di Michele

David Di Michele (Foto ©Torrisi)

Una squadra di calcio è come un grande macchinario industriale, se tutti gli ingranaggi sono disposti nel migliore dei modi e ben oliati, allora tutto funzionerà al meglio. Partendo da questa similitudine, il Frosinone allenato da Davide Di Michele, dopo le prime cinque apparizioni in campionato sembra tutt’altro che un “macchinario ben oliato”. I numeri non sorridono alla formazione gialloblù che, con la sconfitta rimediata domenica tra le mura amiche contro la Reggina (1-3), sono sprofondati in decima posizione con quattro punti. Aiutandoci sempre con i numeri, la statistica allarmante per il Frosinone è quella dei gol subiti: ben nove, dall’inizio della stagione, il portiere ciociaro Stellato, con diverse complicità del reparto difensivo, non è mai riuscito a tenere inviolata la sua porta. Dopo la sconfitta arrivata a Formello in favore della Lazio, ci si attendeva una risposta concreta nella quinta giornata contro un avversario più che modesto come la Reggina. Ciò non è accaduto, anzi, le distrazioni difensive gialloblù hanno compromesso sin dal primo tempo la rincorsa ai tre punti che sarebbero risultati revitalizzanti per la società. I neoacquisti del reparto difensivo ciociaro Romano e Quardraccia devono ancora entrare nei meccanismi di mister Di Michele. Analizzando i tre gol subiti nella partita contro la Reggina, ci si rende conto di quanto sia determinante ai fini del risultato finale la coesione tra il reparto difensivo e quello di centrocampo. In occasione del primo gol, la formazione allenata da Zito sorprende tutto il Frosinone (portiere compreso) battendo velocemente una rimessa laterale nei pressi del calcio d’angolo. Con i giocatori gialloblù distratti, palla nell’area piccola sui piedi di Cannistrà che, spalle alla porta, appoggia di piatto per Perri che di collo pieno trova l’angolo basso. Il raddoppio ospite arriva dopo soli dieci minuti dall’1-0 e, anche in questo frangente, la difesa del Frosinone è tutt’altro che esente da colpe. Da calcio di punizione defilato sulla destra, la sfera termina la sua traiettoria nell’area di rigore venendo timidamente allontanata dai giocatori di casa che servono involontariamente Antoci. Il fantasista amaranto centra l’angolino alto alla destra del portiere e raddoppia. La terza rete della Reggina arriva appena sessanta secondi dopo il 2-1 del Frosinone grazie al gol di Antoci che si ritrova la porta sguarnita dopo l’uscita sbagliata di Stellato a seguito di una disattenzione corale di tutta la squadra: palla lunga a sorprendere tutta la difesa, uscita imprecisa dell'estremo difensore che perde il rimpallo con l’attaccante e palla ad Antoci che a porta sguarnita segna. Nulla è perduto, il campionato è ancora lungo e la squadra allenata da mister Di Michele, potrà aggiustare gli “ingranaggi” di questo macchinario in corso d’opera già a partire da questa settimana di riposo per poi ritornare un campo domenica 31 ottobre a Benevento a caccia di una vittoria che manca dalla seconda giornata sul campo della Ternana (4-1).

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