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Il derby non finisce mai: ecco i migliori di ieri nella Roma

Molto bene i due esterni bassi dello scacchiere giallorosso. Virgilio brilla fino alla sostituzione. Il top stava in panchina

15 Novembre 2021

Esulta la Roma

Esulta la Roma per il 2-2 di Mariani (Foto ©De Cesaris)

Ieri a Trigoria è andato in scena un derby sensazionale. Bello ed emozionante sotto tutti gli aspetti. Giocate interessanti, spunti di grande tecnica e qualità uniti ad un tasso agonistico che, insieme alla pioggia, hanno reso la stracittadina bella da morire. Focalizzandoci sulla Roma di mister Scala, passiamo in rassegna chi più si è messo in evidenza durante i 70'. Ottima prova per entrambi i laterali bassi: sia Mirenzi sul settore di destra che Caviglia sul versante mancino hanno saputo offrire la giusta dose di copertura in fase difensiva senza far mai mancare il proprio apporto alla manovra d'attacco. Le catene della Roma hanno sicuramente funzionato nel migliore dei modi con Mirenzi e Caviglia, per l'appunto, che hanno mostrato un'ottima intesa con Virgilio e Patitucci. Il 7 è stato uno dei pochissimi, se non l'unico, ad alzare la testa nel momento più complicato della partita, dopo il vantaggio della Lazio. Alla qualità tecnica che lo contraddistingue ha abbinato cattiveria e determinazione agonistica, proponendo un pressing asfissiante sul terzino biancoceleste Noto che è andato in difficoltà a più riprese. Sul fronte offensivo sinistro ha invece agito Patitucci che con le sue scorribande ha creato più di qualche grattacapo alla retroguardia di Ruggeri. Adesso veniamo ai top. Ad inizio gara erano tutti e tre in panchina. Due sono entrati, uno è rimasto "comodamente seduto". Modugno e Mariani, gettati nella mischia rispettivamente al posto di Virgilio e Segni, hanno inciso in maniera determinante sulla rimonta giallorossa. L'ex Napoli ha svettato di testa sul corner di Maccaroni. Mariani, ancora su angolo di Maccaroni (il doppio assist lo fa entrare di diritto tra i migliori del match), ha insaccato col destro al volo alle spalle di Russi il gol del pareggio. E chi è l'altro che è rimasto in panchina ma ha deciso l'incontro? Mattia Scala. L'allenatore giallorosso ha impostato bene il derby costringendo la Lazio sulla difensiva per lunghi tratti del match, ma è capitolato sull'imprecisione di Tosti, per poi cadere di nuovo sotto il colpo da applausi di Di Claudio che è valso il raddoppio. E la migliore lettura è arrivata proprio in quel momento con il passaggio dal 4-3-3 ad uno spregiudicato 4-2-4. Perché Segni non aveva brillato e quindi il cambio con Mariani poteva starci, ma le sostituzioni di Mirenzi e Virgilio avevano lasciato qualche dubbio (nonostante la stanchezza di entrambi). Pierini sulla destra inizia allora a spingere come un forsennato e la fisicità di Modugno preoccupa i difensori biancocelesti. Il resto è storia. La Roma pareggia a tempo scaduto proprio con Modugno e Mariani, due delle sostituzioni effettuate da mister Scala. E è vero che alla fine dei conti i gol sono arrivati da calcio piazzato, è altrettanto vero che la fortuna aiuta gli audaci. Sempre. 

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