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Roma: finalmente la quadra. A Benevento risposte importanti

In terra campana i lupacchiotti impongono il proprio gioco e centrano un successo fondamentale per la lotta ai piani alti del girone

17 Novembre 2021

William Feola

William Feola svetta di testa (Foto ©De Cesaris)

Inutile negarlo. Nelle prime quattro giornate la Roma di Gianluca Falsini non girava come doveva, considerando soprattutto l'altissima qualità dell'organico a disposizione. Niente di anormale, se pensiamo che il tecnico è tornato sulla panchina giallorossa solamente in estate. In fondo, nessuno ha la bacchetta magica e trovare la quadratura del cerchio, a maggior ragione nelle giovanili, non è cosa facile. Che poi i punti la Roma li ha comunque fatti ma dal punto di vista del gioco qualcosa mancava. Il 4-3-3 non funzionava, i lupacchiotti vincevano più d'inerzia che per altro e soprattutto le sfide si decidevano spesso nella ripresa, quando gli avversari calavano d'intensità e Falsini inseriva giocatori che sarebbero star nella maggior parte delle altre squadre del girone. Invece nella Roma sono considerati "normali" e magari si siedono pure in panchina per più di un'occasione. Con il Napoli i primi segnali di miglioramento, segnali incoraggianti cancellati in parte dal clamoroso fallo di mano di Pinzolo che è valso il 2-2. Falsini e i suoi ragazzi si sono rimessi a lavoro, testa bassa e concentrazione. Contro la Salernitana la svolta con il passaggio al 3-4-3, un modulo che calza sicuramente meglio alle caratteristiche tecnico-tattiche dei giocatori a disposizione. Due gli uomini chiave, entrambi esterni: Alessandro De Luca sulla destra e Marco Litti sulla sinistra. Rispettivamente ex Frosinone e Lecce, hanno dimostrato che quando c'è campo avanti a loro da attaccare rendono meglio e con un uomo in più dietro in copertura vengono anche colmate quelle lievi lacune difensive. Discorso che vale più per Litti che per De Luca, considerando che l'esterno prelevato due anni fa dal Lecce è sicuramente più attaccante che terzino. Sta migliorando anche dal punto di vista difensivo e quando spinge in avanti diventa inarrestabile. L'altro punto nevralgico riguarda invece la difesa. Del passaggio da tre a quattro non ne hanno beneficiato solo gli esterni, ora con più libertà di attaccare e meno responsabilità di copertura. Il terzetto a protezione del portiere fa da guardia al bersaglio grosso capitolino come non accadeva da un po' di tempo. C'è maggiore equilibrio e maggiore organizzazione in fase d'impostazione. Ragone centrale, Mirra sulla sinistra e Feola sulla destra compongono un terzetto dalle spiccate qualità. E a disposizione ci sarebbero anche Occhi e Plaia, ma il primo è infortunato ed il secondo ha giocato - da titolare e sotto età - il derby di Under 17. A proposito dei singoli, poi, proprio De Luca ha fornito a Feola l'assist per il gol del vantaggio ed il centrale difensivo si è reso protagonista assoluto dell'azione anticipando il diretto concorrente e dando il via all'azione da lui stessa chiusa con il colpo di testa vincente. Il secondo gol, sempre di testa, l'ha realizzato invece Musella su assist di Nardozi, proprio grazie - guarda il caso - ad un'altra manovra sulla corsia esterna. 

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