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Dopo Gara

Lazio, Alboni tuona: "Così si perde di credibilità, noi fortemente danneggiati"

La prima sconfitta dei biancocelesti è arrivata a Napoli dopo sei vittorie filate, ma porta con sè ancora molti strascichi e polemiche

22 Novembre 2021

Marco Alboni

Marco Alboni (Foto ©Torrisi)

Non è andata proprio giù a Marco Alboni la sconfitta della sua Lazio a Napoli, nella sfida valida per la settima giornata di campionato. Dopo sei vittorie consecutive le aquile si sono dovute inchinare ai partenopei, in una gara che però continua a portarsi dietro una scia di forti polemiche. Mister Alboni difatti, nonostante l’aver riconosciuto le colpe dei suoi nel non aver concretizzato diverse palle gol clamorose chiudendo anzitempo la pratica, si è particolarmente lamentato di alcune scelte arbitrali, definite da lui stesso poco chiare. “C’è grandissima amarezza per la prima sconfitta in stagione, soprattutto per il modo in cui è arrivata. Il calcio è strano, e certe partite se si sommano tante componenti alla fine le vai a perdere. Una è sicuramente il non esser stati concreti sotto porta sbagliando gol solari, tenendo in partita il Napoli, l’altra invece non può non essere sottolineata. Qui si parla di un qualcosa di grosso, in cui tutto il movimento rischia di perdere credibilità. Il pareggio degli avversari proviene da una punizione platealmente inventata, come se l’arbitro volesse fare giustizia visto il nostro dominio fino a quel momento. Il 2-1 invece è stato convalidato nonostante un fuorigioco di almeno due metri, come testimoniano i video. Noi prepariamo tutto nel dettaglio in settimana, ci vuole rispetto soprattutto per i ragazzi. Il nostro limite è stato quello di caderci in pieno, ma non vedo perché dobbiamo essere sottoposti ad un trattamento simile”. Ad Alboni inoltre non è piaciuta per niente la gestione nel secondo tempo del fischietto di Castellamare di Stabia, reo di non aver garantito il normale svolgimento dell’incontro ma di aver consentito tutto al Napoli. “Nella ripresa è stato il colmo. Loro costantemente a terra, perdite di tempo continue con i sanitari che entravano in campo anche senza venir autorizzati. Persino quando abbiamo fatto notare all’arbitro che sei giocatori partenopei erano senza parastinchi, ci ha risposto che non sapeva cosa fare, quando è lui la figura chiamata a far rispettare il regolamento. Una volta riaperti i giochi con Serra poi ha decretato la fine della gara quando ancora mancava un minuto su un recupero non corretto già in sé. Queste componenti ci hanno deconcentrato, ma la prossima volta staremo attenti e preparati”. Alboni ha voluto dare la chiosa finale attaccando la squadra campana e alcuni dei giocatori avversari, colpevoli di atteggiamenti scorretti e disonorevoli a partita conclusa. “Alla fine oltre il danno abbiamo subito pure la beffa. Mentre ci dirigevamo verso gli spogliatoi, sotto gli occhi di tutti, davanti al nostro sono arrivati i giocatori del Napoli, colpendo e aggredendo i nostri calciatori. Sono cose che rovinano un movimento e vanno dette. Noi facciamo la nostra analisi della gara, prendendoci le giuste colpe, ma non ci piace nemmeno fare gli sparring partner in un contesto poco chiaro sin dall’inizio, con la situazione che si è risolta quando il risultato si è accomodato per la squadra di casa. I ragazzi erano normalmente innervositi, ma faremo comunque tesoro di tutto questo in vista della gara di ritorno”.

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