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Roma, Pisilli e Pellegrini non bastano. L'Inter infligge il primo ko alla Lupa

Prima sconfitta stagionale per i giallorossi di Scurto, che a Milano cadono con il punteggio di 4-3, dopo una partita pazza e emozionante

23 Novembre 2021

Matteo Pellegrini

Matteo Pellegrini (Foto ©De Cesaris)

Dopo sette meravigliose gioie filate, cade a Milano la Roma di Giuseppe Scurto, al termine di un match entusiasmante, che ha visto l’Inter trionfare meritatamente. I ragazzi di Zanchetta difatti hanno dominato in lungo e in largo il primo tempo, calando negli ultimi minuti per la stanchezza, ma riuscendo comunque a mettere lo zampino finale del 4-3. Nei 45’ iniziali il Biscione ha imposto il suo gioco, con Kamate e Andersen bravi a gestire il possesso e orchestrare gli attacchi casalinghi. Dopo undici minuti la situazione si è sbloccata, a causa di un’ingenuità insolita di Falasca che ha steso in area Curatolo. Proprio il centravanti interista ha realizzato il rigore del vantaggio, spianando la strada ai lombardi. Più avanti la doppietta di un sontuoso Kamate rischiava di chiudere definitivamente la pratica, se non fosse stato per lo squillo di Francesco D’Alessio in mezzo ai due gol del centrocampista nerazzurro. Nella ripresa i cambi di Scurto hanno fatto la differenza, con Liburdi e Ciufferi decisivi nel cambiare la verve dei giallorossi. Il gol della scintilla però è nato dall’ennesima grande giocata di Niccolò Pisilli, che si è reso protagonista di un gol bellissimo, riaprendo veramente i giochi. Il pareggio di Padula a sette dalla fine sembrava aver rimesso le cose sul binario giusto, evitando ai capitolini il primo ko, ma all’ultimo istante Zuberek, complice anche l’uscita sbagliata di Baldi, di testa ha spostato l’ago della bilancia dalla parte milanese. Sconfitta quindi, meritata anche, seppur nella seconda frazione si sia vista una grande Lupa, organizzata e vogliosa di tornare a casa con dei punti. Ciò comunque non è bastato, anche perché nonostante le assenze pesantissime di Cherubini, Pagano e Keramitsis,  la Roma non si è mostrata sontuosa, dominante e caparbia come suo solito, cadendo sotto i colpi degli interisti. Allo stesso modo però i giallorossi hanno anche rivisto al loro massimo due dei loro trascinatori, uno in difesa l’altro a centrocampo. Difatti sia Niccolò Pisilli che Matteo Pellegrini sono stati impeccabili, quasi perfetti. Il primo sempre più cervello e mente delle trame capitoline, grazie alla sua immensa classe, il secondo preciso in ogni anticipo, guidando per tutta la gara la difesa a Milano. Investimenti che provengono da lontano per la Roma, di cui si riconosce l’assoluto valore, ma che continuano a dare un apporto incredibile, facendo capire di avere tutte le potenzialità per diventare calciatori in futuro.

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