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l'intervista

Lazio, l'ascesa di Moretti: "Mi ispiro a Gollini. A Mosca ho vissuto un sogno"

Il portiere biancoceleste è uno dei volti più positivi nella stagione biancoceleste, convocato persino da Maurizio Sarri nella trasferta di Europa League con la Lokomotiv

15 Dicembre 2021

Giacomo Moretti

Giacomo Moretti (Foto © De Cesaris)

Una stagione sicuramente da ricordare finora per il classe 2003 Giacomo Moretti, divenuto sempre più importante nelle rotazioni di Alessandro Calori. Il tecnico biancoceleste lo ha fatto esordire contro la Ternana, e da lì il suo apporto è stato fondamentale. Quattro clean sheet per il portiere delle aquile, il cui rendimento e valore sono stati talmente apprezzati in casa Lazio, da ricevere addirittura la chiamata di Maurizio Sarri. Il tecnico toscano ha deciso di convocarlo per la trasferta in Russia contro la Lokomotiv, nel quinto turno di Europa League. Un’emozione unica, facente parte di un’annata già importante per Moretti, che si è espresso così sull’ultima vittoria con il Pisa, accennando anche agli obiettivi biancocelesti. “La gara di sabato non era per niente semplice, loro sono la seconda miglior difesa del campionato, e di certo siamo stati bravi a scardinarla. In campo mi arrabbio quando concediamo, perché la nostra mentalità deve essere quella di non prendere gol in ogni partita. Il girone presenta delle avversarie forti e competitive, come Cesena e Frosinone; dovremmo essere bravi in tutte le gare, per evitare la lotteria dei playoff e centrare la promozione diretta in Primavera 1”. Il portiere inoltre ha parlato del rapporto che ha con i suoi compagni di reparto, non tralasciando l’emozione provata per la convocazione in prima squadra. “Con Furlanetto e Di Fusco c’è un legame fortissimo, ognuno spinge l’altro a dare il meglio, e alla fine decide il mister chi mandare in campo. Il mio obiettivo era quello di giocare più partite possibili, per adesso ci sto riuscendo. La chiamata di mister Sarri mi ha reso davvero felice, mi ha dato una possibilità che aspettavo da tutta la vita. Stare tra i giocatori della prima squadra per me è stato un sogno, loro mi hanno trattato benissimo come fossi sempre un loro compagno”. Infine Moretti ha parlato dei modelli a cui si ispira nel calcio dei grandi. “Uno dei miei punti di riferimento è sempre stato Gollini, ma a livello di leadership e comunicazione avere qui alla Lazio Pepe Reina è un vantaggio enorme. Quando mi sono allenato con lui mi ha dato tantissimi consigli, e a Mosca mi ha fatto persino salire sul tavolo per cantare visto che era la mia prima volta. Più in generale in quanto portiere non posso che stimare Dino Zoff, sia come calciatore che persona”.

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