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Roma: la crescita del team di Ciaralli è passata anche per Giulio Misitano

L'attaccante classe 2005 sembra adesso inarrestabile e non è un caso se i progressi dei giallorossi siano concisi con la crescita personale dell'ex Metropolitan Oval Academy

15 Dicembre 2021

Misitano in azione

Misitano in azione (Foto ©Torrisi)

Sin da inizio stagione erano chiari ed evidenti i problemi che avrebbe potuto incontrare sul proprio cammino il gruppo 2005 della Roma. Una squadra che tra tutte quelle del settore giovanile giallorosso è sempre sembrata essere indietro. Non che fosse un gruppo scarso, sia chiaro, ma sicuramente non dominante come gli altri che compongono il vivaio. In estate il club ha optato per Marco Ciaralli come guida tecnica e già dopo un paio di settimane i notevoli progressi compiuti erano sotto gli occhi di tutti. Progressi, tra le altre cose, di cui avevamo già parlato ad ottobre. Con gli innesti arrivati dal mercato, lo zoccolo duro che è cresciuto sotto le preziose indicazioni del neo allenatore e qualche promozione dai 2006 (Plaia, ma soprattutto Mannini), la Roma ha iniziato a macinare sul serio. Buone prestazioni generali, risultati positivi e le difficoltà che si sono palesate solo ed esclusivamente nei big match. L'1-1 col Napoli, lo 0-0 con il Lecce e quello nel derby contro la Lazio ne hanno rappresentato una conferma. Non che le difficoltà fossero come quelle dei tempi ormai andati, piuttosto situazioni che la Roma non riusciva a curare nel dettaglio. In particolar modo, come appare chiaro dai risultati appena citati, nelle partite con squadre più attrezzate i giallorossi non riuscivano ad esprimere qualità in zona d'attacco. Poi il cambio di marcia improvviso: l'ultimo arrivato Joao Costa inizia ad entrare nei meccanismi di Ciaralli, Marazzotti rientra dopo un lungo stop e la Roma comincia a mostrare una fase offensiva di alto livello. Ed ecco che entra in gioco Giulio Misitano. L'attaccante classe 2005, arrivato nel settembre dello scorso anno dalla Metropolitan Oval Academy, aveva fatto intravedere cose molto interessanti già un paio di mesi fa dimostrando che, dopo un periodo di adattamento, anche lui stava iniziando ad indossare le vesti del trascinatore. Un gol di qua, uno di là, qualche giocata da applausi, qualche recupero palla in copertura e Ciaralli decide di affidargli, giustamente, la maglia da titolare. Domenica le truppe giallorosse sono partite in direzione Benevento per una sfida di cruciale importanza per il primo posto. Non solo perché le Streghe sono una diretta concorrente per il primo posto, ma anche e soprattutto perché nel frattempo Lazio e Napoli si affrontavano al Green Club. Serviva una prova da grande squadra contro i campani, sul loro campo oltretutto. Serviva una prova da big del girone. Servivano risposte a Ciaralli per capire a che livello fossero i suoi ragazzi. Risposte che sono arrivate subito, non appena l'arbitro si è portato il fischietto alla bocca. Una prova entusiasmante da parte della Roma che si sbarazza del Benevento rifilandogli la bellezza di sei gol. Due proprio a firma di Giulio Misitano. L'italo-americano si è integrato oramai alla grande con il resto della squadra, ricoprendo il ruolo di attaccante centrale con accezione moderna: rapace d'area di rigore, rifinitore della manovra, letale bomber e anche pronto al sacrificio in ripiegamento. Insomma, Misitano sta diventando un attaccante completo, lontano parente di quello che si era visto a Trigoria nei suoi primi tempi all'ombra del Colosseo. Anche gli osservatori della Nazionale si sono accorti di lui e l'ultima convocazione non è arrivata certamente per caso. 

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