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Alessandro Sugamele, il ciociaro doc che stende il Frosinone da ex

L'attaccante classe 2007 è stato l'eroe di giornata per la Roma che, grazie al suo gol decisivo, ha conquistato tre punti pesantissimi

21 Dicembre 2021

Sugamele segna ma non esulta

Sugamele segna ma non esulta (Foto ©Torrisi)

Nato con il pallone al piede, già a un anno di età il suo gioco preferito era la palla. Una passione che con il tempo non è svanita, anzi, si è rafforzata. Come quando non tornava a casa dal campetto con gli amici senza aver vinto la partitella. Poi le cose iniziano a farsi "serie": la scuola calcio al Piglio, la maglia del Serrone e da lì le attenzioni del Frosinone. Nell'orbita dell'universo di Alessandro Sugamele c'è sempre stato il pallone. Come ad un torneo disputato a Viareggio disputato con la maglia giallazzurra in cui venne eletto miglior giocatore della kermesse dopo esser stato incoronato capocannoniere del torneo. Poi il Villa Ricca, al quale presero parte squadre del calibro di Borussia Dortmund e Barcelona. Ed è qui che arrivano gli occhi della Roma. Mancino naturale, rapido nello stretto e veloce sul lungo, è un giocatore dotato di una tecnica importante. Ama il dribbling, vive per il gol, ma anche per fornire ai compagni di reparto l'assist vincente. Domenica mattina contro il "suo" Frosinone, non è partito titolare. Ragazzo tenace, umile e determinato, sfoggia queste peculiarità in allenamento così come in partita, anche quando il tecnico gli concede appena una manciata di minuti. Così è stato a Crotone nell'esordio stagionale, in cui è subentrato a partita in corso (sullo 0-1) offrendo spunti interessanti ed un assist nella gara poi terminata 0-4 per la formazione di Rizzo. Come con il Frosinone, quando l'allenatore giallorosso gli ha concesso sette minuti per spezzare l'equilibrio. Lui ce ne ha messi dieci grazie ai 3' di recupero indicati dall'arbitro. Il lancio d'esterno destro di Panico, meraviglioso, un rimbalzo ed il mancino che impatta alla perfezione il pallone. Quello stesso pallone che teneva sempre dentro al letto. Stavolta, però, non è rimasto intrappolato nel lenzuolo, ma si è insaccato in fondo alla rete. Per il 2-1 finale, che condanna il Frosinone e lancia la Roma.

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