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Top&Flop Roma: tanti promossi a pieni voti. Un rimandato e due bocciati

Si è concluso il 2021 della formazione di Scurto. Analizziamo la prima parte di stagione dei giallorossi

23 Dicembre 2021

La Roma esulta nel derby (Foto ©Torrisi)

La Roma esulta nel derby (Foto ©Torrisi)

Archiviato un 2021 da sogno con lo Scudetto conquistato in Under 17, i 2004 di Giuseppe Scurto hanno chiuso la prima parte della stagione corrente al secondo posto del girone dietro alla SPAL, ma con tre gare in meno rispetto agli estensi e due rispetto all'Inter che, a quota 24 punti, condivide la momentanea medaglia d'argento con i lupacchiotti. La Roma tornerà in campo il 9 gennaio nella sfida interna contro l'Empoli prima di chiudere il girone di andata, una settimana più tardi, proprio in casa della SPAL. Volendo fare un primo bilancio stagionale, tantissimi i promossi a pieni voti tra i ragazzi di Scurto. A partire dai pali, Baldi e Del Bello si sono fatti sempre trovare pronti quando chiamati in causa, in particolar modo l'ex Perugia, leggermente dietro nelle gerarchie ma che ha accumulato comunque un buon minutaggio sfoggiando prestazioni di ottimo livello. Gli esterni Leonardo D'Alessio e Falasca tra i più positivi in assoluto: il pendolino di destra sta proseguendo alla grande la crescita esponenziale che lo vede protagonista dalla scorsa annata. Sul versante opposto continua a brillare il miglior mancino di tutto il settore giovanile giallorosso. L'augurio per il 2022 è che si possano ammirare anche con la Nazionale di categoria. Sempre in difesa ottimo il rendimento di Pellegrini che in più gare (vedi Milano con l'Inter, nonostante il ko) ha innalzato un vero e proprio muro davanti la porta giallorossa. Più che positive le prove di Ienco, chiamato a rapporto da Scurto in diverse circostanze. A centrocampo il top assoluto è stato Niccolò Pisilli, autore di un percorso di crescita da giocatore di primissima fascia, certificato anche dalle ottime prestazioni fornite con la maglia azzurra. Meno sotto le luci dei riflettori, ma di un'utilità incredibile all'interno degli automatismi di Scurto, troviamo Francesco D'Alessio, una mezz'ala duttile e completa che verrà sempre più apprezzata all'alzarsi dell'asticella delle difficoltà. Bene anche Ciuferri, cresciuto a vista d'occhio negli ultimi tempi, ma ben consapevole di dover ancora mostrare tante qualità che lo contraddistinguono, e Vetkal, partito in sordina e migliorato giorno dopo giorno fino a diventare il padrone della cabina di regia. Rientra nei top di questa prima parte di stagione Liburdi che, nonostante non stia trovando troppo spazio, riesce ad incidere ogniqualvolta sia gettato nella mischia, soprattutto se a gara in corso. Chiudiamo il pacchetto dei migliori con Pagano, CherubiniPadula. Tre 2004 che sono già nel giro della Primavera, i primi due comunque di più rispetto al bomber di Ostia rallentato dagli infortuni. Il loro apporto è stato utile alla causa dell'Under 18 quando necessario. Poco altro da aggiungere, rappresentano un patrimonio importante per la società. Così come Keramitsis, per chiudere, che con Scurto ha giocato poco e niente a causa di uno strapotere ad ogni livello che gli è valso presto lo squillo di Alberto De Rossi. Attenzione all'ex Empoli, si tratta di un calciatore di assoluto spessore a cui non manca nulla per consacrarsi definitivamente in Primavera. E chissà, magari anche qualcosa in più. Veniamo adesso a quei ragazzi che, per un motivo o per un altro, non hanno sicuramente fatto bene sinora. Se Mbunya è stato rimandato con la scusante di un fisiologico periodo di ambientamento nella Capitale, qualora dovesse chiudersi la pagella dell'anno ora, Gante verrebbe bocciato. L'ex Oradea dovrà presto dare una sterzata decisiva al proprio percorso se non vuole accomodarsi definitivamente in panchina. Identico discorso per Bianchino, ragazzo educato e gran lavoratore, ma fin qui quello meno convincente in assoluto essendo oltretutto un fuori quota. Dovrebbe dare quel qualcosa in più per la squadra e per se stesso, limando più di qualche abilità, ma sino a questo momento sono stati quasi sempre i più piccoli a sostenerlo. Eccetto qualche buona prestazione, per il resto troppe sbavature, soprattutto frutto di una concentrazione che viene spesso a mancare nell'arco dei novanta minuti. Discorso a parte per Fulvi, Koffi, Lilli, Mancini, Mirimich, Muratori, Pandimiglio e Ruggiero, alcuni dei quali non al top della condizione e per questo poco impiegati. Chi per scelta tecnica e chi per acciacchi fisici vari, il minutaggio è stato troppo basso per poterli giudicare. Stessa questione per Simone che potrebbe fare le valigie per rilanciarsi in un contesto diverso da quello giallorosso. 

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