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Top&Flop Roma: difficile trovare bocciati. Ciaralli promosso a pieni voti

Il tecnico giallorosso si è rivelato il vero top player della formazione giallorossa assemblando al meglio una squadra che adesso rende alla grande

29 Dicembre 2021

Marco Ciaralli

Marco Ciaralli (Foto ©Torrisi)

Come detto ad inizio stagione, tra tutte le under del settore giovanile della Roma il gruppo dei 2005 sembrava essere quello più indietro sotto vari punti di vista. I 2006 erano stati fortemente rinforzati con il mercato di due anni fa, il gruppo dei 2007 vanta una rosa da sogno a disposizione di mister Rizzo e dei 2004 oramai c'è ben poco da aggiungere, si tratta della squadra più forte d'Italia. L'organico a disposizione del tecnico Marco Ciaralli, invece, lasciava spazio a qualche perplessità iniziale, poi con il lavoro dell'allenatore tanti "problemi" sono stati risolti e con qualche innesto proveniente dall'estero il quadro si è completato: in lizza per scrivere belle pagine di storia del vivaio giallorosso c'è anche l'attuale Under 17, chissà, magari già da quest'anno. La prima parte di stagione è stata emblematica e già ad ottobre avevamo parlato dei grandissimi progressi mostrati da capitan De Angelis e compagni. Il 2021 della Roma si è chiuso con i lupacchiotti al primo posto del girone, a quota 33, a pari punti con il Benevento che però ha una gara in più. I problemi legati al Covid hanno infatti portato l'SGS della FIGC a rinviare a data da destinarsi l'ultima sfida in programma contro il Perugia. I 33 gol fatti e gli appena 5 subiti hanno consegnato ai giallorossi la palma di miglior attacco e miglior difesa del girone. E a Ciaralli la consapevolezza di aver fatto sin qui un lavoro certosino. 

TRASCINATORI E CERTEZZE
Analizzando singolarmente i giocatori a disposizione di Ciaralli, a brillare dal punto di vista realizzativo e non solo sono stati Giulio Misitano e capitan Leonardo Graziani, due uomini chiave dell'assetto giallorosso. L'attaccante italo-americano è cresciuto in maniera entusiasmante nel corso degli ultimi mesi, tanto da guadagnarsi anche la chiamata della Nazionale. Il centrocampista, l'uomo dei gol pesanti, lo spirito di questa squadra, ha semplicemente proseguito il proprio percorso di crescita con una continuità di rendimento incredibile (e anche lui ha attirato le attenzioni azzurre essendo poi stato premiato con la prima convocazione). Insieme a loro due, a fare la differenza ci ha pensato anche Alessandro Bolzan, talentuoso jolly offensivo che con la maglia giallorossa fa bene come sempre e che si esalta con la casacca azzurra. A centrocampo la quantità e la qualità di Paolo De Angelis continuano a dare sostanza ed equilibrio alla squadra con l'ex Grifone solitamente affiancato dal regista Matteo Cichella, anche lui protagonista di una vertiginosa crescita in questa prima parte di stagione. Insieme a De Angelis, Cichella e Graziani, a centrocampo va assolutamente sottolineato il ritorno in grande stile di Fabrizio Marazzotti, gioiellino giallorosso fermato da alcuni problemi fisici nei primi mesi dell'annata calcistica ma che è pronto a trascinare la Roma nel girone di ritorno. Riflettori puntati anche su Mattia Mannini, classe 2006 che a più riprese è stato schierato da Ciaralli da sotto età. Peccato per Rozzi che era partito alla grandissima ma che poi ha leggermente allentato la tensione. Resta un elemento di spicco all'interno dello spogliatoio giallorosso e serviranno anche le sue qualità per continuare la lotta al vertice della classifica. E se parliamo di certezze, non possiamo che concludere con Simone Ienco, difensore di assoluto spessore con numerose presenze in Under 18 ed un piccolo ma grande sogno già realizzato: allenarsi con la prima squadra di Josè Mourinho

LE SORPRESE
Joao Costa
la piacevolissima sorpresa proveniente dal mercato, quella che fino a questo momento ha sicuramente convinto di più, tanto da averlo visto all'opera anche con l'Under 18 di Giuseppe Scurto. Il funambolico esterno ex Corinthians è cresciuto sotto tutti i punti di vista nelle ultime settimane. Arrivato proponendo un gioco ancora tipicamente brasiliano con il pallone attaccato al piede e la testa sempre troppo bassa, lo staff giallorosso ci ha lavorato nel modo giusto: l'atteggiamento e le prestazioni notevolmente migliorate, funzionali al gioco e non fini a se stesse, ne sono una chiara dimostrazione. Subito grandi risposte sono arrivate anche dal centrale cipriota Panagiotis Karagiorgis che ha assicurato una copertura invidiabile alla porta romanista sin dal primo minuti in campo con la lupa sul petto. Non male l'apporto di Matteo Plaia, chiamato a sostituire l'infortunato Boldrini (uno che sarebbe stato sicuramente nel paragrafo precedente). L'ex Spezia ha risposto presente quando c'era bisogno della sua fisicità - e non solo - contribuendo così all'ottimo percorso dei giallorossi. Potrebbero essere sorprese, ma al momento restano ancora da scartare, i portieri Razumejevs e Brondbo (che nelle ultime gare si sono alternati con Mengucci) insieme ai centrocampisti Wiklund e Vranjes

SI PUò DARE DI PIù
Quando al top della condizione bene anche Ethan Bouah, pur dando sempre l'impressione di giocare col freno a mano tirato. Uno come lui, con quelle qualità atletiche, fisiche e tecniche, dovrebbe essere un punto fermo all'interno di questa squadra. Da uno come lui ci si aspetta tanto, molto di più rispetto a quanto visto sinora. E nella lista di chi potrebbe/dovrebbe dare di più c'è anche Andrea Morgantini, difensore centrale pulito ed elegante che però da troppo tempo ormai non riesce a giocare con la continuità che servirebbe. A breve potrebbe incrementare il proprio minutaggio altrove. Pronto al rilancio anche Matteo Cipolletti, ai margini della rosa capitolina fino alla sfida in casa del Benevento quando, gettato nella mischia nell'ultima parte di gara, si è tolto la soddisfazione del primo gol stagionale. Chissà che non sia lui l'arma in più per il girone di ritorno. 

SENZA VOTO
Da Amerighi a Barrotta, da Marcelli e Mulè a Pellegrino e Polletta per finire con Totti, Tarantino, Touadi. Chi per un motivo e chi per un altro, tutti questi ragazzi non sono ancora riusciti ad entrare nelle rotazioni di mister Ciaralli. Gli ultimi due della lista hanno in realtà superato i 100 minuti giocati, perlopiù composti da spezzoni di gare e nient'altro. E se le maggior parte li abbiamo comunque già visti all'opera nelle precedenti annate, resta la grande curiosità per Tommaso Barrotta, l'ex Ostiamare arrivato in estate a Trigoria. 

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