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La Lazio ha la difesa blindata. Splendida la crescita di Andrea Petta

Grande stagione per il centrale biancoceleste, finito nella Top 11 del girone d'andata e convocato persino in nazionale da Bernardo Corradi

24 Gennaio 2022

Andrea Petta

Andrea Petta (Foto © Cervera)

Nella giornata di ieri si è ripreso finalmente a giocare, dopo le settimane di stop, di agonia pura dovute ad una condizione mondiale che ormai ci stringe da due anni a questa parte. Per alcuni inoltre il ritorno in campo era atteso da più di un mese, visto come il campionato nazionale aspettasse solo il via per il girone di ritorno. Al Green Club si è rivista la Lazio di Salvatore D’Urso, che ha cominciato il suo inseguimento verso la vetta, occupata dalla Roma prima del weekend. Grazie alla larga vittoria per 6-1 contro la Reggina, e allo stop inaspettato del Benevento a Terni, i biancocelesti si sono presi il primato della classifica, con la speranza di allungare già mercoledì visto il recupero proprio con la Ternana. Nella sfida casalinga, dove le aquile hanno domato in tranquillità gli amaranto, si è messo in mostra uno degli elementi principali della rosa capitolina, che fino ad ora in questa stagione è stato perfetto. L’identikit ovviamente si riferisce ad Andrea Petta, difensore di primo livello della rosa laziale. Il giocatore d’ D’Urso sta conducendo un campionato quasi stellare, tanto da aver ricevuto la chiamata in azzurro del CT Corradi, finendo anche nella Top 11 dell’Under 17 nazionale per quanto riguarda il girone d’andata. Insieme a Matteo Zazza compone una difesa coriacea, in grado di sbarrare la strada agli avversari e prendere pochissimi gol. Bravo nell’impostazione, perfetto in fase di copertura, comandando l’intero reparto arretrato, che può contare su altri due elementi di spicco come Milani e Cannatelli. Nella gara con la Reggina Petta ha trovato anche la sua prima gioia personale, grazie ad uno stacco imperioso che non ha lasciato scampo al portiere avversario. Cresciuto di settimana in settimana, il centrale è uno degli uomini imprescindibili di D’Urso, che ieri gli ha affidato persino la fascia da capitano viste le assenze. Un attestato di fiducia in più, l’ennesima dimostrazione del grande valore di questo ragazzo.

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