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Tim Cup Primavera

Juventus - Roma, le pagelle. Mastrantonio decisivo, Missori inesauribile

Il portierone giallorosso neutralizza due penalty, l'esterno classe 2004 corre instancabilmente per 120 minuti e trasforma il rigore nella lotteria

23 Febbraio 2022

Missori

Filippo Missori, tra i migliori (Foto ©D'Offizi)

Dopo il 2-2 alla fine dei tempi supplementari la Roma di Alberto De Rossi ha la meglio nel corso dei calci di rigore e strappa il pass per la semifinale di Tim Cup Primavera. Clicca qui per l'articolo completo.

LE PAGELLE
ROMA

IL MIGLIORE Mastrantonio 8 Qualche buon intervento nel corso dei tempi regolamentari - per lui di ordinaria amministrazione - e la solita sicurezza fornita al reparto difensivo. Durante i calci di rigore si esalta come al solito neutralizzando i rigori di Bonetti e Sekularec. Decisivo. 
Ndiaye 7 Mette al servizio dei compagni muscoli e atletismo facendo buona guardia davanti a Mastrantonio. Nel primo tempo compie almeno un paio di interventi provvidenziali per poi far ripartire la manovra con lucidità.
Morichelli 6 La sua gara dura appena 14 minuti, poi un problema muscolare lo mette fuori gioco. Campo maledetto quello di Torino per il centrale ex Tor Tre Teste che nella scorsa stagione rimediò, proprio a Vinovo, un infortunio alla spalla che costrinse ai box per diversi mesi.
Dal 14'pt Pagano 7.5 Entra quasi a freddo per sostituire l'infortunato Morichelli sistemandosi sulla trequarti. Infonde vivacità e qualità al reparto avanzato, realizza il gol del momentaneo 1-2 al termine di una bella azione personale. Trasforma il secondo penalty giallorosso. In crescita. 
Vicario 6 Si rende protagonista di qualche solita sbavatura, in particolar modo in occasione dell'1-0 di Mbangula. Poi cresce compensando i limiti tecnici con abnegazione e concentrazione. 
Missori 7.5 Un motorino inesauribile sulla corsia di destra. Difende, imposta, accompagna la manovra e spesso arriva a chiudere con i suoi cross dal fondo. Dopo 90' di altissima intensità sembra essere appena entrato. Come se non bastasse, trasforma il calcio di rigore con estrema lucidità. Le attenzioni di Josè Mourinho nei suoi confronti gli stanno facendo decisamente bene.
Faticanti 7 Il solito geometra in mezzo al campo. Come Missori corre senza sosta schermando le offensive juventine e impostando con saggezza la manovra capitolina. Il primo gol in Primavera contro il Milan ha costituito un'importante iniezione di fiducia.
Tripi 7 Parte come mediano ma dopo l'infortunio di Morichelli è costretto ad arretrare il suo raggio d'azione sulla linea difensiva. Nessun problema per un calciatore dall'eccellente intelligenza tattica. Un paio di interventi provvidenziali e la solita lucidità. É il primo a calciare dal dischetto e la butta alle spalle di Senko. Capitano.  
Rocchetti 6 Meno arrembante e preciso del solito, ma il suo apporto è sempre e comunque fondamentale per la Roma. Dà equilibrio e la giusta dose di copertura non disdegnando, in un paio di circostanze, l'affondo in zona d'attacco.
Tahirovic 6.5 Non riesce ad incidere come spesso gli succede ma, proprio come nel caso di Rocchetti, la sua presenza è di primaria importanza nell'assetto tattico di Alberto De Rossi. 
Di Bartolo 6.5 Entra nel momento più delicato della partita con compiti più in copertura che in impostazione. Sta iniziando ad accumulare pian piano minutaggio dopo una prima parte di stagione in cui è spesso rimasto seduto in panchina.
Voelkerling Persson 7 Agisce più da rifinitore che da finalizzatore fornendo, nel primo tempo, tre cross pericolosissimo per Senko. I primi due non sono andati a buon fine, sul terzo il compagno di reparto Satriano ci ha messo lo zampino. Per il resto il solito ed ottimo lavoro a far salire la squadra lottando con l'intera difesa di Bonatti. 
Dal 30'st Padula 6.5 In fiducia dopo il primo gol in Primavera realizzato sabato scorso contro il Milan, subentra con tutte le migliori intenzioni del caso. Si fa male all'inizio del primo tempo supplementare ed è costretto a chiedere il cambio. 
Dal 5’pts Cherubini 5.5 Subentra al posto dell'infortunato Padula dopo un paio di settimane fermo ai box a causa di un problema alla caviglia. Il suo tiro dagli undici metri viene respinto da Senko ma sarà un errore totalmente indolore per la Roma. 
Satriano 7 Ha il merito di pareggiare i conti sfruttando al meglio il cross di Voelkerling Persson. Insieme allo svedese lotta mettendo in apprensione la retroguardia avversaria. Gli manca ancora quel pizzico di lucidità in determinate circostanze, ma sta crescendo tanto. 
Dal 20’st Cassano 7 Subentra a Satriano tenendo sotto scacco l'intera difesa juventina con la sua vivacità, nonostante la differenza sul piano fisico rispetto ai centrali di casa. Crea diversi pericoli dalle parti di Senko e realizza il penalty durante la lotteria dei calci di rigore. Anche lui è in grande crescita, il top della forma (dopo un lungo stop) è vicina.
ALLENATORE De Rossi 8 A gara in corso è prima costretto a rimpiazzare Morichelli, inserendo Pagano (che poi va a segno) e cambiando l'organizzazione dei suoi. Nei tempi supplementari deve invece rinunciare a Padula, gettato nella mischia poco prima. Non sbaglia nulla, elegante negli atteggiamenti - a differenza del collega Bonatti - e sempre lucido. Ma non è certamente una novità. Istruttore. 

JUVENTUS
Senko 6
Dona nuove speranze ai suoi con il rigore parato a Cherubini ma non basta. Qualche buon intervento nel corso dei 120', ma sul gol di Pagano poteva fare decisamente meglio. 
Savona 6.5 Sempre concentrato e pulito negli interventi, non disdegna qualche conclusione verso la porta di Mastrantonio. 
Turicchia 6 Infonde intensità al centrocampo bianconero dando vita a interessanti duelli nella zona nevralgica del rettangolo verde.
Dal 1’pts Citi 6 Fa il suo ingresso in campo all'inizio dei tempi supplementari in cui succede poco e niente
Nzouango 5.5 Un paio di buoni interventi alternati da sbavature tecniche e soprattutto tattiche
Dal 37’st Omic 6 Gettato nella mischia da Bonatti detta con ordine i tempi delle manovre dei suoi che però, il più delle volte, si articolano con palle direttamente in profondità.
Bonetti 5.5 Ha tutte le carte in regola per incidere in una gara secca ma non ci riesce. Sfortunato in occasione della traversa colpita nel secondo tempo, macchia la prestazione con il primo dei due errori dal dischetto. 
Iling Junior 5.5 Non riesce mai ad entrare realmente nel vivo della sfida, viene sostituito al quarto d'ora del secondo tempo
Dal 15’st Strijdonck 6 Fa sicuramente meglio del compagno sostituito e realizza il primo penalty della lotteria, ma non basta.
Muharemovic 6.5 Sicuramente il migliore del pacchetto arretrato juventino e tra i più positivi della formazione di Bonatti. Fa buona guardia della propria area di competenza e realizza dagli undici metri con una bellissima esecuzione. 
Mulazzi 5.5 Non il solito Mulazzi sulla fascia, incide poco e niente con le sue sortite offensive e viene sostituito all'intervallo da Maressa
Dal 1’st Maressa 6 Ci mette un po' prima di entrare nel vivo del match ma ci riesce soltanto nel miglior momento della Roma. Quando la Juventus prende in mano le redini del gioco smista palloni senza però essere decisivo. 
Rouhi 6.5 Prestazione sicuramente positiva per lui che ha anche il merito di dare il là al momentaneo vantaggio bianconero. Viene poi sostituito a metà ripresa, forse non al meglio.
Dal 20’st Sekularec 5 Sostituisce Rouhi ma senza assicurare qualità e quantità fornite dal compagno. Il decisivo errore dal dischetto pesa come un macigno sulla sua prestazione.
IL MIGLIORE Chibozo 7 Segna il gol del 2-2 e rappresenta, per l'intero arco della gara, una spina nel fianco della difesa giallorossa. Sempre temibile e potenzialmente pericoloso con i suoi strappi.
Mbangula 7 Bravo a sfruttare l'imprecisione di Vicario in occasione dell'1-0, poi quasi si accontenta non riuscendo più ad incidere, anche perché prontamente neutralizzato da Tripi & Co.
Dal 37’st Fiumanò 6 Subentra sul finire dei tempi regolamentari donando nuova verve alla Juventus. Nei supplementari, essendo tra i più freschi, uno come lui avrebbe potuto fare qualcosa in più
ALLENATORE Bonatti 5 Urla e sbraita per novanta minuti cercando di spronare la sua squadra. Ha tra le mani una rosa di altissimo livello che esprime un bel calcio, ma solo a correnti alterne. Perde il confronto con Alberto De Rossi. Chissà, magari avrà modo di rifarsi nei playoff Scudetto. 

 

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