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L'intervista

Fabrizio Piccareta su Volpato: "Spero non si faccia travolgere dal momento"

L'ex tecnico giallorosso sul talento classe 2003 che contro l'Hellas Verona ha realizzato il suo primo gol in Serie A

24 Febbraio 2022

Volpato esulta

Volpato esulta (Foto ©Vamos Sport Production)

Sabato 19 febbraio è una data destinata a rappresentare il punto di non ritorno dei giovani giallorossi, in chiave positiva ovviamente. La sfida di Serie A tra la Roma di Josè Mourinho e l'Hellas Verona ha certificato, come se non fossero bastate le ultime vicissitudini, che il settore giovanile capitolino sia ora più che mai un vero e proprio fiore all'occhiello nel panorama calcistico italiano. Il gol dell'1-2 di Cristian Volpato ed il definitivo pareggio realizzato da Edoardo Bove hanno permesso al vivaio romanista di finire alla ribalta nazionale e non solo. Chi meglio di Fabrizio Piccareta, allora, può raccontarci del talento classe 2003: "La prima cosa che mi ha colpito di Volpato in quei famosi video che mi mandò Tony Basha (direttore e coach dell'Australasian Soccer Academy dove è cresciuto Volpato, ndr) fu la padronanza tecnica in termini di capacità di dominio della palla. Se pur fuori contesto, considerando che non si trattava di partite ma di allenamenti individuali senza avversari, mi sono reso conto subito che alcuni fondamentali tecnici erano di primissimo livello. Quello mi ha portato a volerlo vedere dal vivo e in un contesto di gara. Nel primo allenamento con la Roma mi colpì l'intraprendenza e la personalità con cui chiedeva palla e si faceva vedere. Veniva da una realtà in cui il calcio non è inteso come da noi. Per abitudine Cristian era poco partecipe al gioco di squadra e questo è stato uno degli aspetti su cui mi sono maggiormente concentrato. Con lui ho infatti iniziato subito a lavorare sui contesti di gioco e soprattutto sui tempi, fargli capire che in alcune zone del campo c'era un massimo di tocchi di palla, mentre in altre poteva sbizzarrirsi". L'ex tecnico della Roma, che ha concluso l'esperienza capitolina con la vittoria dello Scudetto di Under 17 la scorsa estate, ha poi proseguito: "Dovevo fargli capire che i giocatori più forti toccano il pallone poche volte ma in un certo modo e lui, per caratteristiche, aveva tutte le possibilità di farlio. Devo dire che in quel periodo Volpato è stato una vera e propria 'spugna', imparando rapidamente e assorbendo tutti i concetti proposti da me e dallo staff. Non a caso è diventato presto un uomo squadra. Ricordo che in una trasferta a Cosenza lo impiegai da centrocampista proprio per metterlo alla prova in una zona nevralgica del terreno di gioco, doveva abituarsi a giocare di prima o a due tocchi". Fabrizio Piccareta ha infine concluso: "Come lo gestirei dopo sabato? Non sono certamente io a doverlo dire, è in buone mani ed un grande allenatore come Josè Mourinho saprà valorizzarlo al meglio. Il mio augurio è che Cristian sia bravo a gestire questo momento e non farsi travolgere da questa improvvisa ondata di notorietà. Deve continuare a lavorare con la voglia e la determinazione che gli hanno permesso di compiere un percorso così importante negli ultimi due anni".

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