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Roma: Francesco D'Alessio e Pisilli i bomber che non t'aspetti. O forse sì...

Domenica al Torino un'altra rete pesante e importante per il match winner del derby che si avvicina al collega di reparto nella classifica marcatori 

22 Marzo 2022

Francesco D'Alessio e Pisilli

Francesco D'Alessio e Nicolò Pisilli (Foto ©Torrisi)i

Da anni il gruppo dei 2004 fatica a trovare il proprio bomber. Da quando Leonardo Rossi decise di vestire la maglia del Milan, la Roma non è più riuscita a fornire un centravanti al gruppo più forte mai visto dalle parti di Trigoria negli ultimi decenni. C'è stato in realtà Cristian Padula che nella scorsa stagione, in Under 17, è cresciuto talmente tanto da attirare le attenzioni di Alberto De Rossi che pochi mesi fa se lo è Primavera, concedendolo a mister Scurto solo in un paio di occasioni (l'ultima con la SPAL e l'attaccante di Ostia ne fece due). Attualmente ci sono Mbunya e Gante che però finora non hanno convinto, per usare un eufemismo. L'ex Cambridge United si è rivelato abbastanza fuori contesto, mentre il 9 pescato dall'Atletic Oradea non si è ancora ambientato del tutto, ma di tempo ne ha avuto tanto. Nelle ultime settimane sembra si sia risvegliato dal torpore generale che ha contraddistinto la sua prima parte di stagione, ma non ha ancora convinto del tutto Scurto che anche a Torino ha riproposto Pisilli falso nueve. Ci sarebbe Bolzan, che ha già assaggiato l'Under 18 e che potrebbe salire in vista delle finali, ma è un elemento fondamentale anche per l'Under 17 di Marco Ciaralli. Sta di fatto che alla Roma manca un bomber e Giuseppe Scurto ha provato allora a risolvere il problema in diversi modi, consapevole che questa squadra dei problemi se n'è sempre infischiata. Con qualità, cattiveria ed un pizzico di spocchia i 2004 della Roma hanno sempre raggiunto i propri obiettivi. Un tecnico preparato e capace come l'ex SPAL non ci ha messo troppo a capire che potevano essere le due mezz'ali a dare sfogo offensivo alla manovra dei suoi. Ed è venuto quasi naturale a Niccolò Pisilli sul centro sinistra e a Francesco D'Alessio sulla destra di andare in rete a ripetizione. E se una volta può essere il caso, la seconda la fortuna e la terza perché non c'è due senza tre, al quindicesimo gol stagionale della coppia i dubbi sono caduti tutti. A Torino è stato Francesco D'Alessio ad andare a segno, di nuovo, come nel derby contro la Lazio. Grazie a quell'intelligenza tattica e a quella lettura delle situazioni che gli permettono di ritrovarsi sempre al posto giusto e nel momento giusto. Tecnica e qualità, poi, completano il quadro. Stessa identica situazione di Niccolò Pisilli, intermedio di centrocampo maggiormente propenso alla costruzione che all'inserimento (discorso che vale soprattutto per D'Alessio), ma che in termini di qualità ha poco da invidiare a chiunque altro. E infatti se n'è andato in Nazionale insieme ad una carovana di 2004 della Roma tra cui Leonardo D'Alessio, fratello gemello di Francesco alla prima convocazione in azzurro. Con il gol di domenica al Torino D'Alessio ha raggiunto quota sette centri stagionali avvicinandosi a Pisilli, fermo a 8. Meglio di loro soltanto Nicolò Liburdi con 9 sigilli all'attivo. 

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