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Under 14 Pro

Lazio, i 2008 splendono. Davide Costantino può "rivoluzionare" tatticamente l'attacco

Prestazione importante da parte del biancoceleste, dominante contro il Benevento ed in grado di fornire un nuovo assetto alle aquile

06 Maggio 2022

Paolo Ruggeri

Paolo Ruggeri, allenatore della Lazio (Foto ©De Cesaris)

Una squadra in divenire, un progetto a lungo termine, che però già adesso sta facendo venir fuori l’enorme potenziale di un gruppo pronto a dominare e a consacrarsi negli anni a venire. La rosa 2008 della Lazio si sta pian piano affinando nel giusto modo, crescendo, migliorando in vista di stagioni future in cui le aquile dovranno confrontarsi e scendere sul palco più competitivo della penisola: il campionato nazionale. Già in quest’annata la truppa di Ruggeri ha dominato in lungo ed in largo il suo girone, arrivando davanti alla Roma, con tanto di vittoria spacca classifica nel derby di ritorno contro i giallorossi. Una squadra consolidata, basata sul talento e sulla qualità, quella devastante in prospettiva di Di Claudio, Lo Monaco, Russo sia in mediana che sulla trequarti, o sulla strapotere sia tecnico che fisico di capitan Ciucci, gestore della difesa, e Zangari, uomo di riferimento nella parte offensiva. Delle aquile già di per sé molto forti, ma che Bianchessi ha saputo migliorare a dovere. Difatti a gennaio, seppur sia permeato principalmente da colori invernali, è stato forse quello della primavera in casa biancoceleste, visti gli approdi di Daniele Petroni e Davide Costantino dall’Accademia Calcio Roma. Il primo si è dimostrato un laterale basso destro di grande affidabilità, riuscendo a dare gli giusti strappi in fase offensiva, cooperando con il reparto per rendere la difesa impenetrabile. Chi invece può dare una nuove grande dimensione a mister Ruggeri è sicuramente il secondo. L’attaccante difatti ha mostrato tutte le sue doti da rapace d’area nella prima sfida del secondo turno dell’under 14 Pro contro il Benevento, dove ha sempre tenuto la cattedra contro i marcatori giallorossi, riuscendo più volte a scardinare la difesa. Da un suo geniale spunto nasce il 3-1 di Zangari, bravo poi nel ricambiare il favore al compagno, offrendo la palla del quinto gol alla sua prima punta. Proprio da qui bisogna ripartire, dal nuovo assetto disegnato dall’allenatore biancoceleste, che ha allargato sulla corsia proprio Vincenzo Zangari- anche per la sua grande rapidità sia nella falcata che nello stretto- mettendo l’ex Accademia proprio al centro del pacchetto offensivo, dando la possibilità di avere un terminale in grado di tenere palla e far alzare la squadra, capendo anche quando aggredire la profondità andando a gonfiare le reti avversarie. La struttura anche a livello fisico del giocatore fa ben sperare, per quello che potrebbe essere uno dei colpi maggiormente lungimiranti dei capitolini.

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