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Roma, talento e abbondanza: la svolta tattica che ha fatto saltare il banco

Ieri contro la Fiorentina i giallorossi erano chiamati alla rimonta dopo il 2-0 dell'andata: l'inserimento di Marazzotti al fianco di Ivkovic la chiave per aprire la porta della Semifinale

13 Giugno 2022

Marazzotti

Fabrizio Marazzotti (Foto ©De Cesaris)

Ci si aspettava una Roma arrembante. Ci si aspettava una Roma superoffensiva pronta a scardinare la difesa della Fiorentina. Ci si aspettava la "sorpresa" che fosse stata in grado di far saltare il banco. Le aspettative si sono trasformate in realtà dopo appena venti secondi dal calcio d'inizio quando Graziani ha scaldato subito i guantoni di Martinelli con il primo dei circa venti tiri totali. Nella sfida di ritorno dei Quarti di Finale Scudetto la formazione di Marco Ciaralli era chiamata a ribaltare il 2-0 viola dell'andata: i giallorossi avevano tutte le carte in regola per strappare il pass per le Final Four, ma si sa: un conto è però preparare il piano gara, un altro è metterlo in atto e vederlo funzionare di minuto in minuto. Spesso, tra un passaggio e l'altro, c'è sempre qualcosa che complica la situazione. Ieri è invece quasi filato tutto liscio. Merito dell'approccio di Razumejevs e compagni alla gara. Merito dell'assetto tattico stabilito dal tecnico che ha permesso alla Roma di giocare la partita che doveva. Nella gara di andata, nel consueto 4-2-3-1 a formare il duo di centrocampo erano stati Ivkovic e Cichella: 180 minuti davanti e tutto il tempo del mondo per giocarsi le proprie chance avevano portat - giustamente - la Roma ad un approccio più paziente. Dopo i primi 90', però, la situazione che si prospettava davanti agli occhi di mister Ciaralli era ben diversa. Uno dei principali "problemi" della Roma nel corso della stagione è sempre stata una certa abbondanza nei profili offensivi e la soluzione si è palesata veemente proprio nel momento di maggiore bisogno, proprio quando tutto questo talento doveva essere sprigionato per conseguire un obiettivo. Cichella, che in questa stagione è cresciuto in maniera esponenziale diventando un'importante certezza per il gruppo, si è accomodato in panchina per fare spazio a Marazzotti. L'ex Spes Artiglio non è certamente un centrocampista centrale, magari può essere impiegato in una linea a 3 come mezz'ala, ma non certamente a 2 (e comunque sia nella maggior parte delle gare ha sempre agito nei tre dietro l'attaccante di riferimento). Ed è stata proprio questa la chiave di volta: Marazzotti si è sistemato al fianco di Ivkovic, che con quella struttura avrebbe assicurato maggiore copertura rispetto a Cichella, soprattutto quando il collega si sarebbe staccato per assaltare la difesa della Fiorentina. Così è stato. Cercando comunque di mantenere la posizione in fase di non possesso, il "Mara" ha fornito un grande contributo insieme a Joao Costa, Graziani e Bolzan dando vita ad un poker d'assi alle spalle di Misitano. Non è un caso se i maggiori pericoli siano arrivati proprio dalla corsia di destra, con Marazzotti che agendo nei paraggi di Joao Costa non solo ha costretto Presta agli straordinari in ripiegamento, ma ha anche e soprattutto fornito un apporto fondamentale in termini di superiorità numerica. Il secondo è terzo gol, non a caso, sono arrivati proprio da situazioni simili. Nel primo caso il taglio di Marazzotti ha portato via l'uomo, Joao Costa si è così accentrato pescando l'angolino lontano. Nel secondo stessa identica dinamica: l'ex Corinthians ha ricevuto il pallone libero dalla marcatura, se l'è spostato sul vellutato sinistro prima di pennellare per la testa di Bolzan. Game, set, match. 

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