Cerca

Focus

Roma: Nardozi e Mannini trascinano, bene De Luca. Stecca Mlakar

All'esordio stagionale contro il Lecce la formazione di Marco Ciaralli non ha avuto troppi problemi nel trovare i tre punti. Ecco l'analisi delle prestazioni

05 Settembre 2022

Nardozi in azione

Nardozi in azione (Foto ©Torrisi)

Un'ottima Roma, come ci si aspettava, quella che ieri ha battuto il Lecce all'Agostino Di Bartolomei. Il 2-0 in favore della formazione di Marco Ciaralli ha permesso ai lupacchiotti di conquistare i primi tre punti dell'anno. Il tecnico è ripartito dal 4-3-3, tra certezze, novità e qualche "prestito" dall'Under 18, considerando che diversi 2006 saranno in pianta stabile da sotto età con Tanrivermis. Ripercorriamo insieme quella che è stata la prestazione dei romanisti. Tra i pali Renato Bellucci, che ha firmato ad inizio agosto dopo due anni di permanenza a Trigoria, non è stato particolarmente impegnato. Da segnalare solo un'avventurosa uscita su calcio d'angolo in cui il brasiliano è andato a vuoto mancando il pallone, ma per sua fortuna nessun avversario è riuscito ad impattare la sfera. La difesa a quattro composta dai due esterni Alessandro De Luca e Marco Litti, e dal duo centrale Plaia-Golic, ha risposto presente. Senza alcun dubbio, il migliore è stato l'ex Frosinone, protagonista di una prestazione tenace: sempre concentrato, ha sbagliato poco e niente, spingendo in fase offensiva come di consueto e rispondendo sempre presente in copertura. Da applausi la perfetta diagonale ad inizio secondo tempo quando sull'assist di Simone per Pulpito, De Luca ha messo in corner un pallone per niente banale che avrebbe potuto portare problemi alla porta giallorossa. Sul versante di sinistra, invece, Litti ha dimostrato di non essere ancora tornato al top della condizione dopo il problema fisico dal quale ha comunque recuperato. Sarà protagonista in Under 18 e, ci auguriamo, anche con la maglia azzurra. Perché un esterno così non può non essere in Nazionale. Matteo Plaia (anche lui giocherà sotto età con Tanrivermis) e Lovro Golic non hanno badato troppo all'estetica, neutralizzando del tutto bomber Luigi Iasevoli. Tra i due, leggermente meglio lo sloveno proveniente dal Domzale che ha alternato ottime letture a disimpegni un po' meno felici, soprattutto in fase di impostazione. In cabina di regia spazio ad Alessandro Romano, coadiuvato da Gianmarco Tumminelli e Mattia Mannini. L'italo-svizzero, arrivato dal Winterthur, è stato sicuramente uno dei nuovi innesti che ha più stupito al debutto. Personalità, testa sempre alta e visione di gioco, abbinati ad una qualità tecnica di livello, gli hanno permesso di entrare a tutti gli effetti tra i migliori del match. Prestazione anonima, invece, quella dell'ex Bologna. Tutt'altro che banale, come sempre d'altronde, la prova di Mannini, che in serata ha poi chiuso la valigia per il ritiro della Nazionale azzurra. L'ex Spezia è stato l'ago della bilancia giallorossa: a seconda dei suoi movimenti il 4-3-3 di partenza diventava rapidamente un 4-2-3-1 con il tuttofare giallorosso ad agire sulla trequarti. Proprio da lì è arrivato il gol che ha aperto le danze. Nella ripresa, dopo la sostituzioni di Litti, Ciaralli lo ha dirottato come terzino sinistro, a conferma di una duttilità tattica che oramai, però, neanche sorprende più. Anche lui farà parte dell'Under 18. Del reparto offensivo a spiccare sono stati Riccardo Papa e soprattutto Manuel Nardozi. Il primo è partito alla grande, con un paio di giocate degne di nota che lo hanno portato ad essere la preoccupazione numero uno per il tecnico leccese Mazzeo. Con il passare dei minuti è leggermente calato, ma senza dubbio rappresenterà una freccia importantissima nell'arco di Ciaralli. Per Nardozi, invece, una prestazione da applausi. Dopo una regular season poco felice, la fase finale della scorsa stagione aveva evidenziato una crescita importante, soprattutto in termini di atteggiamento e voglia di incidere. Crescita confermata contro il Lecce, gara in cui ha fatto letteralmente impazzire Montagna, poi infatti sostituito da Lamarina. Il gol realizzato nella ripresa è stata la ciliegina sulla torta di una gara giocata in maniera quasi impeccabile. E un aspetto più di tutti è saltato agli occhi: la comprensione del gioco a fare il paio con una scelta di soluzione sempre corretta. In cauda venenum, più che dulcis in fundo, la gara di Luka Mlakar. L'attaccante centrale, arrivato dal Domzale insieme a Golic, è sembrato decisamente indietro rispetto a tutti gli altri. Fuori dagli schemi giallorossi, avrà bisogno di un periodo di ambientamento per rendere al meglio, com'è normale che sia essendo da un mese a Roma. Tra i subentrati, benissimo l'approccio alla gara di Mattia Della Rocca, solito mastino di centrocampo che riesce ad abbinare anche qualità in fase di palleggio. Non male anche gli ingressi di Pedro De Campos Lopes e Mattia Almaviva, con quest'ultimo che ha anche colpito un clamoroso palo da trenta metri. Nel Lecce, super la prestazione del portiere Simone Verdosci senza il quale il gap nel risultato sarebbe potuto essere ben più ampio. 

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Gazzetta Regionale

Caratteri rimanenti: 400

EDICOLA DIGITALE