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l'intervista

Bianchessi si fa sentire: "In Italia ci sono giocatori buoni, solo che non giocano"

Dichiarazioni forti e precise da parte del responsabile del settore giovanile della Lazio riguardo l'immobilismo del calcio nostrano sul valorizzare i talenti

13 Settembre 2022

Mauro Bianchessi

Mauro Bianchessi

Vedere il talento, farlo crescere, valorizzarlo fino a permettere ad un giocatore di performare al massimo delle sue potenzialità. Il mantra di Mauro Bianchessi in questi anni da responsabile di diversi settori giovanili illustri del nostro calcio, Atalanta, Milan ed adesso Lazio, è sempre stato questo, ponendo attenzione alle caratteristiche di ogni singolo, mettendo però sempre davanti gli obiettivi prefissati con le società. L'attuale dirigente biancoceleste si è concesso ai microfoni di TuttomercatoWeb, analizzando la situazione odierna dei calciatori italiani in rampa di lancio, non lasciando al caso però neanche una piccola stoccata al calciomercato. "In questo momento nel nostro paese abbiamo molti elementi di valore, solo che non riescono ad esprimersi al meglio per una mancanza di regolamentazione che obblighi le società a farli giocare in Primavera e prima squadra. Se non li fai esordire, è normale che si perdano, ma purtroppo contano altre cose. Al momento il calciomercato è dominato dai procuratori, a cui conviene fare affari dall'estero a parametro zero, sfruttando anche il vantaggio dei club che hanno meno rischi nel puntare su profili provenienti da altri paesi. I dati sono impietosi se si pensa al fatto che il 67% dei giocatori in Serie A siano stranieri". Il direttore poi ha risposto riguardo la sua avventura dalle parti di Formello, analizzando gli obiettivi della società capitolina. "Io ho un modo di lavorare differente, prendo i calciatori in età giovane, tra i dodici ed i tredici anni, facendoli maturare al massimo nella speranza che qualcuno di loro possa arrivare in prima squadra. Qui fino all'Under 18 non ho nessuno che provenga da federazioni estere, ed ogni anno continuiamo comunque a milgiorare i nostri risultati. Quando ero arrivato avevamo solamente tre giocatori in nazionale, adesso ce ne sono ben 23 in azzurro considerando anche che abbiamo vinto girone in Under 16 a fronte delle zero qualificazioni ai playoff in quel periodo. Il percorso fatto è dei migliori: i diversi progressi dal punto di vista struttrale, tecnico ed organizzativo, con alla base un metodo chiaro da seguire, incentrato sul merito sportivo. Gli obiettivi richiesti dal presidente Lotito sono stati raggiunti a pieni voti, ora si spera di crescer ancor di più, calcolando che c'è molto potenziale anche da aggregare alla squadra di Sarri, e magari un giorno vederli esordire". Infine Bianchessi ha rilasciato alcune considerazioni personali sui suoi prossimi obiettivi, menzionando il rapporto con le nuove fiugre dirigenziali di questa stagione. "Angelo Fabiani è una persona seria ed intelligente, a cui è affidata la responsabilità della Primavera e della Lazio Women, cosa che premia la sua grande conoscenza di questo sport. Inoltre l'arrivo di Enrico Lotito ha portato nuovo entusisasmo, in un mix di idee sicuramente interessante, dovute anche alla passione che ha per la Lazio. Dal canto mio invece devo riconoscere che dopo trentadue anni in questo settore la voglia di dedicarmi di più alla mia famiglia è sempre maggiore, nonostante questo non vada ad intaccare il fatto che sta iniziando una stagione dalla grande importanza per noi". 

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