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All-in Savio: da via Norma una rivoluzione per tornare grandi

Da Stazi a Capogrossi, da Gonini a Nardecchia passando anche per il ritorno del professor Toti: i blues cambiano pelle



“Era necessario un cambiamento per tornare a livelli importanti”, parole di Paolo Fiorentini, presidente del Savio che apre così la conferenza di presentazione del nuovo organigramma societario. “Stiamo cercando di ristrutturare tutto partendo dal passato, dalle facce vecchie e già conosciute ad altre nuove. Vogliamo migliorare l’immagine della società (in programma c’è anche il rifacimento del campo di calcio a 11, ndr), vogliamo tornare a competere per prestigiosi traguardi, vogliamo risollevare la nostra area scouting, per questo abbiamo fatto delle scelte mirate - continua il presidente - saranno i risultati a stabilire se avremo lavorato in maniera giusta o meno, però ho fiducia in tutti i miei collaboratori e sono sicuro che potremo toglierci tante soddisfazioni”.


Da sinistra a destra Nardecchia, Capogrossi, Toti, Gonini e Fiorentini: ecco il nuovo Savio


Tra i volti nuovi c’è quello di Piero Gonini, ex Vigor Perconti che ricoprirà il ruolo di direttore generale: “Il Savio cambia pelle e cambierà anche il modo di ragionare - spiega - dall’anno prossimo non ci saranno più vincoli pluriennali per i calciatori, ognuno sarà libero di fare le proprie scelte, se rimanere qui o andare altrove. A livello d’immagine, per l’agonistica sarà la Lotto a fornire tutto il materiale tecnico, poi ci muoveremo anche per la Scuola Calcio. Avremo l’opportunità, come società, di partecipare a Tornei prestigiosi, partendo quest’anno con il Gaetano Scirea per i classe 2002, mentre l’anno prossimo con i 2005 andremo al Varani, senza considerare poi altri importanti tornei sia nel Lazio che fuori regione”. A prendere parola poi è il nuovo direttore sportivo nonché responsabile scouting Davide Capogrossi, precedentemente alla Dreaming Football: “Qui c’è un progetto tecnico davvero importante, ringrazio la società per la grande opportunità che mi è stata data. La nostra ambizione è quella di centrare risultati importanti sul campo e tornare ad essere quella vetrina d’interesse per i club professionistici alla ricerca di talenti - afferma - saranno allestite squadre di livello con tecnici di un certo profilo, e già posso dire che abbiamo iniziato a muoverci in funzione di questo. Vogliamo accompagnare i ragazzi nel loro percorso di crescita a partire dall’attività di base, presteremo attenzione anche alla loro formazione scolastica e abbiamo in progetto di realizzare un convitto per permettere ai ragazzi con maggiori difficoltà logistiche, di poter approdare da noi senza troppi disagi”. Chi invece il Savio già lo conosceva bene, è il professor Eugenio Toti, ora responsabile della scuola calcio e di tutto il settore giovanile: “Questa per me è una seconda famiglia, in cui finora ho trascorso 17 anni della mia vita. È stato un piacere tornare qui, il nostro obiettivo è quello di far maturare i ragazzi partendo da un percorso alla base. C’è voglia di fare bene e imboccare tutti insieme una strada che ci porti a traguardi importanti. Per fare questo serviranno metodologie e persone valide, ma siamo sicuri di poter fare bene”.


Insomma, in casa Savio la rivoluzione è appena cominciata, ma dalle parti di via Norma si stanno già muovendo a grandi passi per tornare ad altissimi livelli.