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Categorie: C/5 Nazionali - Calcio a 5

Aniene, Mestichella: "Prima la salute di tutti i ragazzi"

Il presidente giallonero analizza la situazione legata all'emergenza sanitaria del nostro paese



Andrea Mestichella

#andràtuttobene, #iorestoacasa, #distantimauniti, sono tra gli hashtag che ogni giorno, nell’ultimo periodo, ripetiamo a gran forza. Tutto si è fermato, il futsal, giustamente, si è fermato: la massima priorità va alla salute. La Cybertel Aniene, dopo aver sospeso integralmente le attività in ottemperanza al Decreto legislativo sul Covid-19, in data 12 marzo ha concesso ai giocatori di far rientro nei Paesi d’origine. Una decisione maturata anche alla luce di quanto emerso nel corso della riunione dei presidenti delle società di serie A, una scelta dettata dal dovere di tutelare la salute e la sicurezza dei propri tesserati. Molti giocatori hanno già raggiunto le proprie famiglie, altri, in base alle disposizioni sull’emergenza, sono in attesa di poterlo fare: il cuore giallonero batte forte e la grande famiglia della Cybertel Aniene resta comunque unita. A parlare di questo momento così delicato è il presidente Andrea Mestichella che rivolge un pensiero a tutti i giocatori della Cybertel Aniene: “La società ha voluto, così come hanno fatto tutte le altre, tutelare innanzitutto la salute dei suoi tesserati. Da buoni padri di famiglia abbiamo agito nel loro interesse, dal più piccolo d’età al più grande, consapevoli che la salute è al primo posto. Mi auguro vivamente, come tutti, che questo momento critico a livello globale passi presto, in primis per la salute di tutti noi poi per l’economia che è fonte di vita e per lo sport. Per una possibile ripresa delle attività, se prima ero più fiducioso ora sinceramente nutro forti dubbi, basti pensare a quello che sta accadendo negli sport ‘maggiori’: noi a cascata ne subiremo alcune conseguenze. Non per questo però dobbiamo abbatterci, oggi il nostro avversario principale sul quale vincere è il coronavirus quindi a maggior ragione più uniti siamo ‘restando a casa’ e prima torneremo. Ed un pensiero va oltre rivolto a tutte le vittime di questa epidemia. Tornando al nostro amato sport, ci auguriamo ovviamente che questo sia solamente un arrivederci e non un addio e che le attività possano riprendere così da poter, con la prima squadra maschile, conquistare in campo la salvezza in serie A. Se il campionato dovesse ripartire, noi ovviamente ci faremo trovare pronti, con l’organico al completo. Voglio salutare tutti i nostri giocatori ai quali abbiamo concesso di raggiungere le proprie famiglie ringraziandoli per la dedizione mostrata nel corso della stagione. In particolare rivolgo un grande in bocca allupo a Caio Japa per l’intervento al crociato al quale dovrà essere sottoposto in Brasile, non avendo avuto la possibilità qui in Italia, vista l’emergenza sanitaria. A tutti, che sia un arrivederci e non un addio.”