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Categorie: Calcio a 5 - C/5 Nazionali

Ardenza Ciampino, le parole di Micheli prima dei play off

Ad una settimana dall'inizio delle finali il tecnico della formazione aeroportuale fa il punto della situazione



Campionato concluso al terzo posto con il pass per i playoff ed una “regular season” di alto livello in cui si è resa protagonista anche di un ottimo cammino in Coppa Italia portato avanti fino alla semifinale: questa è l’Ardenza Ciampino della stagione 2015/2016.

Micheli e il ds Bontempi

Il tecnico Mauro Micheli, ad una settimana dall’inizio dei playoff, stila un primo bilancio ripercorrendo la stagione dal suo inizio, “se ci voltiamo indietro – racconta il mister - non possiamo far a meno di ricordare la situazione in cui ci trovavamo alla fine di agosto, tra giocatori infortunati, ancora da confermare e in prova. Il gruppo si è poi formato ed ha lavorato tanto, impegnandosi in ogni momento e cercando di fornire, di volta in volta, una prestazione della quale i propri tifosi potessero andare fieri. Molto spesso ci è riuscito, poche volte no, ma alla fine quel gruppo ha raggiunto tutti gli obiettivi che la società gli aveva richiesto. Ed ora vuole continuare. In classifica, davanti a noi sono arrivate rispettivamente la squadra che è stata più brava e la squadra più forte, dietro di noi le altre, quindi non abbiamo fatto danni né errori, ma ora vogliamo fare la storia. Stiamo bene fisicamente e siamo desiderosi di tornare in campo. Non vediamo l'ora di iniziare.” Un anno ricco di impegni, quello dell’Ardenza Ciampino, prosegue Micheli, “è stata una stagione particolare, con molte sfumature: dai problemi iniziali di organico, al rendimento strepitoso del girone di andata, chiuso con un mezzo miracolo al secondo posto, ad un girone di ritorno con qualche errore in più. Nel mezzo siamo scesi in campo anche per la Coppa Italia che abbiamo pagato sia fisicamente che mentalmente, basti pensare che due delle tre volte che abbiamo giocato gare di campionato dopo quelle di Coppa, abbiamo perso. Sulla Coppa Italia voglio aggiungere inoltre che, a mio avviso, è stata un’esperienza bellissima e che, se saremo bravi, ci potrà tornare anche utile nella gestione delle gare dei playoff, molto più simili a partite di quel genere che di campionato.”

Alla sua prima esperienza sulla panchina ciampinese, Micheli conclude con una dedica speciale, “mi rivolgo a tutto il ‘mondo Ciampino’, ma se proprio devo fare un nome, dico Simone Germani. L'importanza di avere un giocatore come Simone è basilare, tra i quindici ha trovato meno spazio ma, nonostante ciò, alla fine di ogni vittoria mi ha stretto in un abbraccio e lanciato in aria per festeggiarmi. È facile andare d'accordo con un allenatore quando giochi tanto, molto meno quando giochi poco ed è proprio dalla mentalità di queste persone che si creano le fondamenta che permettono di vivere una buona stagione.”