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Categorie: Dilettanti - Eccellenza

Atletico Vescovio, Amici di cuore: "Salviamoci per Pansa"

Il centrocampista biancorosso racconta il periodo buio dei suoi, da Pansa a Marcangeli. Cambio di panchina e mentalità per far rinascere i colchoneros



Amici prova a cambiare passo

Zoppica l'Atletico Vescovio. Un collettivo ferito dall'esodo estivo che continua ad arrancare in campionato. La panacea sembra arrivata però durante la settimana passata, dopo l'addio sofferto di Ermanno Pansa e il conseguente approdo sulla panchina di mister Giorgio Marcangeli. L'arrivo del tecnico ex Castelnuovese ha infatti riportato quel pizzico di equilibrio che è bastato ai colchoneros capitolini per ritrovare almeno il risultato in campionato. Forse anche un pizzico di serenità: “Le dimissioni di Ermanno dipendono esclusivamente da noi. Purtroppo è colpa nostra. Si è dimesso per dare una scossa e farci capire che non stavamo dando il nostro apporto. Già dalla scorsa domenica infatti, abbiamo visto che cambiando un minimo la mentalità e mettendo un po' di carattere sul campo abbiamo portato a casa il risultato. Dovevamo farlo prima sicuramente. Mister Pansa è il mio preferito tra i tecnici con i quali ho avuto l'opportunità di lavorare. Lui è troppo buono e noi ce ne siamo approfittati, questo è stato il problema.” A commentare, con un sospiro di troppo, il momento opaco dell'Atletico è uno dei senatori dello spogliatoio come Francesco Amici.

Una fase rivelatasi oltremodo complicata anche per il centrocampista biancorosso, che si dimostra autocritico: “Sono stati due mesi difficilissimi. Un periodo calcisticamente negativo, durante il quale è stato difficile per noi anche allenarci durante la settimana. Ogni sfida subivamo gol ad ogni affondo avversario, fallendo miseramente le nostra chance in fase offensiva. Quest'anno, anche per quanto mi riguarda, non ho iniziato al meglio. Io segno poco e dall'inizio del campionato ho anche fallito molte occasioni facili. Contro la Pro Calcio Tor Sapienza forse ho fatto la mia migliore prestazione, oltre a qualche altra partita giocata bene con mister Pansa. Niente di particolare però. Ora mi rimetto a disposizione come sempre. Per questa maglia darò sempre tutto e farò qualsiasi cosa per questi colori.


Una squadra che sta provando dunque a cambiare registro. Il prossimo ostacolo si chiama Polisportiva Monti Cimini: “Con l'arrivo di Marcangeli sta cambiando molto anche la nostra disposizione in campo. Ermanno è un tecnico che non ama il catenaccio e preferisce un gioco piuttosto offensivo con quattro attaccanti. Giorgio mi sembra un allenatore più da tutti dietro la linea del pallone e ripartenza in contropiede. Non credo che questo mi limiterà in campo, anzi. A me va bene tutto, non mi faccio più problemi sul modulo. Marcangeli è un tipo mezzo matto! Conosce in maniera maniacale ogni squadra avversaria e ogni giocatore che ci troveremo di fronte. Infatti stiamo preparando la sfida contro la Monti Cimini basandoci anche su questo. Personalmente conosco bene solo Laurato, un giocatore tra i più forti del campinato. Un attaccante di livello come tutti i i suoi compagni di reparto. Hanno una squadra allestita per arrivare in alto e sicuramente non rimarranno nella parte bassa classifica ancora per molto. Le nostre carenze in fase difensiva dipendono anche dagli attaccanti messi male in campo. Se non accorciamo e collaboriamo anche quando gli avversari hanno il possesso di palla la squadra ne risente. Noi dovremo fare naturalmente un campionato tra le retrovie puntando alla salvezza. Tra le squadre che oggi occupano la parte bassa della classifica il Civitavecchia non mi ha colpito in maniera particolare. Forse la Lepanto rimane tra quelle più svantaggiate, anche se ha molti elementi buoni e ora sembra in ripresa.”


Un Ateltico Vescovio che ha ancora qualche carta da giocarsi, nonostante i diversi addii: “Nella nostra rosa c'è un giocatore come Federico Commini che trovo un calciatore importante. É un ragazzo che avevo visto in campo solamente da rivale e ora trovo fantastico poterci dialogare in campo insieme. Giocava al Tor di Quinto ed è stato fermo per tre anni prima di rimettersi in gioco. Purtroppo in estate abbiamo perso moltissimi elementi importanti. Uno su tutti Andrea De Vincenzi rappresenta una delle grandi mancanze, oltre alla partenza di Lupo Saconciaforni, il portiere Andrea Rossi e Jacopo Bornigia. Forse troppi. Tutti ragazzi che hanno fatto altre scelte da rispettare.”


“Ora dobbiamo andare avanti cercando di salvare la squadra per Ermanno Pansa. Lui ha dato molto a noi e dobbiamo cercare di ricambiare tutto questo almeno con la salvezza.”