Notizie
Categorie: Altri sport

B- Palestrina vs Nardò: Thiam assenza pesante

Gli arancioverdi, primi della classe, sfideranno i pugliesi senza uno dei loro migliori elementi



Palestrina, Mastroianni ©Tomassi

Primo giorno e prima domenica di dicembre, undicesima giornata d’andata per la Serie B. Palestrina si affaccia a questo momento con la palma di capolista solitaria, una soddisfazione enorme per la società ed anche un “mantello rosso” col quale le avversarie diventano pronte e dare il massimo. Gioia per la nona sinfonia suonata dall’orchestra arancio verde, tanta determinazione, ma anche preoccupazione e amarezza per l’infortunio di Thiam che toglie per ora uno degli elementi migliori e difficilmente rimpiazzabile, per di più in un roster non imbottito di lunghi. Il match a Nardò sarebbe comunque stato tra i più proibitivi, in virtù dell’ottima classifica dei pugliesi, del rodato sistema di gioco di coach Quarta che fa di Nardò la miglior difesa del campionato, e un ambiente euforico e trascinante che ha tenuto finora il Tensostatico di via Giannone inviolato. La scorsa stagione i salentini furono capaci di eliminare ai quarti proprio la favorita Caserta e sull’onda emotiva di una storica semifinale il patron Durante ha puntellato una squadra che ora fa sognare i propri tifosi. Un restyling che passa dall’arrivo dell’ala romana Coviello, una garanzia insieme alla guardia riconfermata Zampolli (ex Matera attualmente a 14.3 pt di media). Gli altri intoccabili sono stati i lunghi Visentin e Bjelic, oltre i giovani under Tyrtyshnyk e Mijatovic. In ala grande al posto di Drigo è arrivato Alessandro Azzaro, mentre il reparto esterni è stato fortemente potenziato con gli ingaggi del play scuola Valdiceppo Burini e la guardia tiratrice Peroni. Sarà il primo incrocio tra Nardò e Palestrina, nonostante la cinquantennale storia del club amaranto intitolato al compianto Andrea Pasca. A cui è stato intitolato anche il Palasport teatro della gara di domenica, sicuramente ribollente di tifo anche in virtù del cocente ko rimediato a Ruvo di Puglia, che ha lasciato a quota 14 Nardò.