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Categorie: Giovanili

Borghesiana, Rovere: "Puntiamo a crescere"

La giovane squadra di Roma est punta a un costante miglioramento, abbiamo intervistato il responsabile delle giovanili per fare il punto della situazione



Antonio Rovere, Borghesiana

La Polisportiva Borghesiana è al lavoro per iniziare nel migliore dei modi la nuova stagione. Ne abbiamo parlato con il responsabile Antonio Rovere che ha definito così la situazione della società da lui gestita: "lo scorso anno è stato l'anno zero, oggi vista l'epidemia siamo a un anno e mezzo di lavoro".  L'obiettivo, chiaro, è quello di migliorare: "puntiamo a crescere e nella prossima stagione vogliamo mantenere le tre categorie regionali che abbiamo e puntare alla vittoria del campionato con la Juniores".  La sua Juniores, dalla quale partiamo per analizzare più nel dettaglio tutte le rose giovanili: "Sarò io l'allenatore della Juniores, una squadra completamente nuova, i vecchi sono una decina. Siamo tra le rose migliori e con un po' di fortuna puntiamo alla vittoria. Per quanto concerne l'U17 si tratta di una squadra risicata, per la quale sono costretto a cercare ancora giocatori da affidare all'allenatore Marco Cardinali. L'U16 va bene così, siamo riusciti a prendere un portiere e tra vecchi e nuovi ne contiamo una ventina, il tecnico sarà Marco Fiorentini. Anche l'U15 è un bel gruppetto, guidato da un allenatore molto bravo come Roberto Papotto. Ardelean guiderà il gruppo di U14 che non è ancora completo ma è già composto da 14-15 elementi". Tutti gli allenatori, conferma Rovere, hanno il patentino Uefa B. La società è giovane e ha accusato come molte altre piccole realtà un problema evidente nel calcio giovanile laziale: "Nella mia visione del calcio le squadre si possono suddividere in quattro categorie: quelle che giocano costantemente l'elite, quelle che salgono e scendono, quelle che disputano i regionali e infine quelle che fanno i provinciali. Purtroppo le prime chiamano troppi giocatori, illudendoli con la speranza di giocare ai massimi livelli, e causando un danno sia a loro, che poi a settembre si ritrovano senza squadra, sia alle piccole società che hanno difficoltà a raggiungere il numero minimo di ragazzi. Si tratta di una situazione che si è accentuata dopo il periodo del coronavirus e sul quale dovrebbe intervenire la Federazione ad esempio ponendo un tetto massimo di ragazzi per squadra". Sulla situazione generale della Borghesiana: "Non mi lamento, il Presidente sta investendo e non abbiamo alcun debito. Tra qualche anno si vedranno i frutti".