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Braconi: "Deluso da Zarelli, noi fuori dall'Elite senza logica"

Il presidente dell'Ottavia alza la voce per il mancato ripescaggio degli Allievi Fascia B nel massimo campionato regionale, nonostante la coppa vinta a Ciampino nei playoff



Amareggiato, sorpreso, deluso. Andrea Braconi non le manda a dire ed alza la voce dopo il mancato salto in Elite con gli Allievi Fascia B della sua Ottavia. Con 6 posti vacanti per altrettante squadre retrocesse dal massimo livello regionale, saranno promosse ovviamente le prime classificate dei 5 gironi dei Regionali, più la prima nella graduatoria di ripescaggio. Qui la questione: la suddetta prima è la CSS Tivoli, la seconda in graduatoria è l'Ottavia (con i tiburtini che hanno concluso il campionato terzi nel Girone B proprio alle spalle degli azzurri) nonostante i 2002 capitolini abbiano trionfato nei playoff post-campionato, alzando al cielo la coppa della categoria Allievi Fascia B Regionali. Eppure questo trofeo in bacheca (vinto sul campo in una competizione a 6 squadre, con le 5 prime e la miglior seconda, appunto l'Ottavia) non servirà a nulla: inutile, infatti, un confronto tra Braconi stesso e Melchiorre Zarelli. "Sono amareggiato due volte: la prima perchè pensavo di andare in Elite, cosa che invece non succederà; la seconda perchè credevo di aver vinto un titolo regionale e al contrario il presidente del CR Lazio mi ha detto d’aver vinto un playoff talmente privo di significato che l’anno prossimo neanche sarà rifatto - esordisce con chiarezza Braconi - A me questo è stato riferito dal numero 1 del nostro movimento, ovvero che tali playoff non ci saranno più e voglio che tutti lo sappiano: praticamente con i 2002 abbiamo vinto un porta ombrelli nel quale va anche modificata la targhetta".


Andrea Braconi, presidente dell'Ottavia ©SsdOttavia


"Graduatoria ed assegnazione di posti vacanti sono due cose ben diverse: la prima entra in funzione appunto nel caso in cui vadano assegnati posti vacanti, ma potrebbe anche capitare che quest’ultimi non vi siano, con la conseguenza che non nasca necessità di seguire una graduatoria - spiega Braconi - E questo era proprio il nostro caso: 6 posti vacanti in Elite, con la promozione delle vincitrici dei 5 gironi Regionali più la squadra che ha vinto la coppa nel playoff, ovvero noi. Possibile che nella graduatoria di ripescaggio, quella che sul campo si è dimostrata la migliore di cinque seconde venga scavalcata non da un’altra seconda classificata, bensì addirittura dalla terza del proprio raggruppamento?”. Come mai, se il Comitato inserisce la miglior seconda, oltre a 5 prime, per allestire un playoff a 6 squadre, non dà valore all’ipotetica vittoria proprio di questa? Come mai, il dimostrarsi migliore sul campo, addirittura contro 5 prime, non ha nessun peso e non toglie la necessità di ricorrere alla graduatoria per assegnare l’ultimo posto vacante? Quesiti a cui il numero 1 di via della Canossiane non trova risposte.


Allievi FB, la graduatoria di ripescaggio in Elite per il 2018/19, errata corrige comunicato n.10 del 19/7/18


"Vorrei capire quali sono i veri criteri alla base di queste graduatorie di ripescaggio. Perchè mi sembra che, paragonando due società che si contendono un posto vacante, alcune voci diano uno scarto di punti minimo, mentre altre uno enorme: mi riferisco in particolare alla parte della Coppa Disciplina. Tra Ottavia (quarta con 8 punti) e CSS Tivoli (prima con 20 punti) per la voce Coppa Disciplina ci sono addirittura 12 lunghezze di scarto; invece per le parti che riguardano piazzamento in campionato (Ottavia seconda - CSS terza) e categoria della prima squadra (Ottavia Promozione - CSS Terza Categoria), soltanto 3 e 2 di scarto, rispettivamente - prosegue il presidente azzurro - Però in altre situazioni c’è una bella differenza, un bello scarto, tra Promozione e Terza Categoria. Tipo quando si pagano 5000 euro invece di 500 ad inizio stagione: la Promozione è nettamente più importante della Terza Categoria solo al momento dell’iscrizione? Tornando alla Coppa Disciplina, noi nelle ultime partite abbiamo incontrato in fila CSS Tivoli e Rieti, contro i reatini è stato espulso il dirigente accompagnatore e questo ha influito per la nostra posizione. Praticamente se nelle ultime giornate di campionato avessi mandato in campo i 2005 con in panchina Suor Paola, perdendo gare e falsando il campionato, tanto avevo margine sufficiente per concludere comunque terzo, ma dicendo di non prendere cartellini, avrei preso l’Elite perché avrei avuto più punti in Coppa Disciplina. Dove sta la giustizia e la sportività in questo?


Melchiorre Zarelli, presidente del CR Lazio ©Lori

Oltre al danno, poi, la beffa. Andrea Braconi non accetta, infatti, la risposta ricevuta dal leader del CR Lazio: "Ho detto chiaramente a Zarelli di essere deluso per il puro merito sportivo: è contro qualunque logica sportiva che una seconda classificata non venga ripescata a scapito della terza del suo girone; è assurdo che una compagine che ha vinto una coppa, un torneo regionale, non venga promossa. Hanno semplicemente replicato il regolamento dell’anno scorso senza prevedere che la seconda vincesse sul campo: mi aspettavo che si sistemasse questa cosa, che si rimediasse ad un errore. Una soluzione si doveva trovare, una decisione straordinaria o non so cosa - continua il dirigente azzurro - Invece, dopo tutto questo, ci viene tolto anche quanto conquistato con fatica, sostenendo che abbiamo vinto una coppa inutile e che l’anno prossimo neanche si rifarà, senza neanche chiedere scusa per il danno ormai recato". Le ultime parole del numero 1 dell'Ottavia, infine, sono eloquenti: "Con il CR Lazio servirebbe più confronto circa le esigenze e le problematiche delle società, come la questione dei defibrillatori con relativi corsi oppure il sostegno che i club necessitano per i loro impianti - conclude Braconi - Vogliamo andare dietro alle Federazioni europee che fanno giocare gli Esordienti a 9? Ok, ma l’anno dopo, alla prima stagione di agonistica, come fanno a esserci Elite, Regionali e Provinciali con retrocessioni e promozioni? Perchè se un anno si gioca a 9, quello dopo non si può passare a 11 con certe dinamiche. Invece si fanno riunioni per cambiare la denominazione di Allievi e Giovanissimi in Under 17 e 15".