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Campo Testaccio: passi avanti, ma non fermiamoci ora

Incontro positivo con cittadini e associazioni. Oltre a Daniele Frongia, Assessore allo Sport, Politiche Giovanili e Grandi Eventi di Roma Capitale, sono intervenuti Emiliano Monteverde, Assessore allo Sport del Municipio I e il presidente dell'Asilo Savoia, Massimiliano Monnanni



A sinistra Monteverde, poi Frongia ©GazReg

“Cor core acceso da 'na passione”. Così inizia la famosa canzone di Campo Testaccio, una canzone che viene intonata anche dalle ultime generazioni. Eppure i più giovani la cantano, sì, ma del campo dove i colori giallorossi sventolarono per la prima volta non ne hanno visto che una versione demistificata, ovvero ciò che ne rimane. Rifi uti, tane di animali, promiscuità di vario tipo: è questo lo scenario che negli ultimi anni si è presentato davanti agli occhi di tutti proprio lì, ai piedi dell'antico Monte Dei Cocci, dove una volta Fulvio Bernardini era solito “Dà scòla all'argentini”. Ma proprio dalla passione dei testaccini e non solo questa area magica sta rinascendo, passo dopo passo, per restituire alla Città Eterna un pezzo di storia che con la volontà di tutti, oltre a ricordare un maestoso passato il quale stride con un degradato presente, potrà tornare a scrivere il futuro. Per fare ciò si sta lavorando sodo, ma, soprattutto, in modo oculato e con un piano ben preciso. Quest'ultimo è stato annunciato pubblicamente dall'assessore allo Sport, Politiche Giovanili e Grandi Eventi dI Roma Capitale, Daniele Frongia, che così si è espresso il 15 gennaio alla Biblioteca Tortora di Via Zabaglia, nel cuore del Rione: “La riqualificazione di Campo Testaccio è stata progettata per essere attuata in 9 fasi ben distinguibili tra loro. La prima, o fase 0, è iniziata e terminata circa due anni fa e consisteva nel capire la situazione da un punto di vista giuridico. Dopo varie verifiche siamo riusciti ad avere un quadro molto preciso, seppur complesso, di tale situazione. Dopodiché, nella fase 1, abbiamo provveduto ad eliminare la delibera 37 del 2017, in modo tale da rendere l'area in questione un campo sportivo anziché un parcheggio. Siamo arrivati poi in questi mesi alle fasi 2 e 3, nelle quali abbiamo reso tale area più gestibile togliendole l'aspetto di una vera e propria giungla nella quale albergavano animali di ogni tipo. Ci siamo riusciti grazie ad una bonifica conclusasi nel mese di ottobre”. Ha poi voluto continuare con i prossimi step, quelli che ancora devono essere attuati: “Come Dipartimento Dello Sport nella fase 4 faremo poi dei lavori riguardanti la messa in sicurezza della struttura, i quali comprenderanno anche il cambio di un tratto dell'impianto fognario. Ciò sarà propedeutico alla fase 5, la quale avverrà poco prima dell'estate e nella quale è previsto un intervento grazie al quale l'intero terreno dell'impianto sarà riportato a livello”. In molti sperano che tale passo fondamentale sia effettuato al più presto, come Adriano Labucci, consigliere municipale di Sinistra Per Roma che così ha tuonato: “Rispetto a due anni fa ci sono molti miglioramenti, la bonifica è andata sicuramente a buon fine, ma per evitare di mandare all'aria il lavoro svolto finora è fondamentale stringere i tempi!”. Ha poi continuato Frongia: “Nella fase 6 vorremmo poi includere il Municipio I e l'assessorato, con i quali il Campidoglio vuole e deve avere un contatto vivo e costruttivo. Per fare ciò abbiamo pensato ad un progetto temporaneo, il quale inizierà terminata la fase 5 e che proseguirà fino alla fine dei lavori, progetto che servirà a trovare tutti insieme l'iter per individuare un concessionario tramite la vittoria di una gara d'appalto. Una volta individuato, il concessionario provvederà privatamente poi a ricostruire il campo nella fase 7. Il tutto dunque si concluderà nella fase 8 quando, terminati i lavori, si giungerà ad avere un progetto unitario per far sì che la struttura rimanga di proprietà comunale”. Proprio sulla questione della proprietà si sono fatti poi sentire a gran voce i vari membri dei comitati di quartiere, come Paolo Trevisan, il quale così si è espresso: “Noi stiamo raccogliendo contatti proprio per la fase del progetto unitario, credo poi che i cittadini debbano essere informati continuamente sugli sviluppi di questa vicenda”. Per finire si sono fatti avanti personaggi vicini al mondo del calcio e dello sport, come Massimiliano Monanni, presidente di Asilo Savoia, il quale ha espresso il suo interesse per la valenza sociale dell'ex Campo Roma offrendo il suo aiuto in termini di staff tecnico sia nella fase transitoria che definitiva, o come Franco Bettoni, segretario del Real Testaccio, che ha ribadito l'importanza di includere nella costruzione finale un campo da calcio a 11. Dunque un progetto serio sembra esserci, così come una collaborazione tra i vari enti dalla quale potranno uscire spunti interessanti nei prossimi mesi. Proprio a tal proposito ha voluto precisare l'assessore allo Sport del Municipio I, Emiliano Monteverde: “Riunioni come questa sono importanti per aggiornarci e discutere tutti insieme in modo tale da arrivare alla miglior conclusione possibile. Bisogna dialogare spesso tra tutti noi per raggiungere l'obiettivo finale per il bene comune”. “Ogni partita è 'na vittoria” si dice sempre nella Canzone di Campo Testaccio, sarà un trionfo anche questa sfida per i testaccini?