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Categorie: Nazionali - Under 16

Cassano si prende tutto. Mezz'ora di fuoco anche in U17

Il talento giallorosso guida i ben dieci ragazzi classe 2003 chiamati da Piccareta alla sua corte contro la Salernitana



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Nella foto qui accanto, Claudio Cassano corre forte come la sua Roma. Esulta per la sua Roma. Un matrimonio giovanile sbocciato in estate dopo vari provini in tante altre società professionistiche. Poi, l'approdo alla squadra capitolina dopo una stagione ombrosa al Bisceglie. Ora, le conferme sul suo talento non fanno fatica ad arrivare di domenica in domenica. Talmente tante, che giungono anche quando il suo gruppo è fermo. Domenica, infatti, la squadra di mister Parisi è rimasta ai box come l'intera categoria, conservando maggior tempo per la preparazione del prossimo match di Lecce per continuare il testa a testa col Benevento che sta emozionando sin da inizio stagione. Di questa stagione, appunto, assoluto protagonista è proprio il sedicenne omonimo dell'ex fuoriclasse giallorosso (e non solo). Dicevamo, pur con l'Under 16 ai box, Cassano e altri nove presi in prestito dalla sottocategoria degli Allievi, hanno fatto più che comodo a mister Piccareta. Per lui, come per Logrieco, Dicorato, Cantarelli, Nobile e Modugno, si è trattato di una prima volta speciale. Una prima molto bella per Claudio, coronata dal gol con cui sono stati chiusi i conti sui campani. Un palo prima, ribadito in rete da Bamba, e poi la quinta rete giallorossa con la sua firma. Voglia, qualità e duttilità che emergono anche nel gruppo dei più grandi. Conferme su conferme che fanno di questo giocatore un vero e proprio gioiello del vivaio capitolino. E con i gioielli si sa, occorre andarci piano, lucidarli e custodirli. Fino ad ora, tutto ciò, pare esser stato fatto a modo dai tecnici che lo stanno coltivando a Trigoria. Il 24 febbraio Cassano tornerà a risplendere anche col suo gruppo "originale", chiamato a vincere in terra pugliese sperando magari in un passo falso, totale o parziale, dei partenopei in casa con il Palermo. Senza troppi giri mentali, però, è bene concentrarsi sulle cose di casa. E la storia di Cassano dimostra che non è poi così male restare con testa e gambe a Trigoria.