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Categorie: Giovanili - UNDER 19 DIL.

Cinque anni possono bastare... Allo Stirpe per scrivere la storia

Marco Ippoliti ed i suoi ragazzi si giocheranno il titolo nella casa del Frosinone contro la Puglia



E' dal 2014 che il Lazio non sale sul gradino più alto del podio. Anni in cui nella categoria ha sempre dimostrato di essere una regione dominante, a livello di club, con la Rappresentativa che ha vissuto di andate e ritorni violenti.

iL lZIO ESULTA A FINE GARA (Lori)


Un progetto che ha visto però alla sua base un uomo, più che un tecnico, capace di saper gestire una classe d'età sempre sul chi va là. Con chi ha un piede e fuori ed uno dentro dal calcio. Con chi sta scegliendo se provarci ancora o se iniziare ad intraprendere altre strade. Il lavoro di Marco Ippoliti sulla selezione del Lazio è evidente, e non tanto per la conquista della finale contro la Puglia. E' difficile, difficilissimo fare il ct, perché devi lottare con gli spazi che hanno gli altri, i ragazzi, per riempire i vuoti di un mosaico da rendere bellissimo. Un lavoro che ha portato alla nascita di un gruppo che in campo si muove come una squadra vera e propria, con una sua identità. La prima vittoria è stata questa. Imbattuto il Lazio di Ippoliti, che ha perso due punti soltanto nel recupero di Lariano ad un gran gol del Piemonte. Una squadra che sa capire l'avversario e sfruttarne i difetti a suo vantaggio, col tempo necessario per poi compiere in maniera salda quel passo in avanti che ti avvicina al primo posto. Adesso i passi sono stati tutti compiuti, bisogna fare l'ultimo per poter raggiungere una coppa da alzare al cielo nel catino dello Stirpe. Lazio – Puglia è stata la prima finale del Torneo delle Regioni e sarà anche quella di domani pomeriggio. Quella nella quale il Lazio ha tutte le capacità di dimostrarsi la più forte. Contro la Lombardia i rigori sono stati la logica conseguenza di un avversario che ha permesso poco, ma con Gomez e compagni che hanno usato il campo dell'8 Settembre a loro piacimento, quasi esclusivo. Pinna oltre a prendere un rigore ha messo soltanto una volta la proverbiale pezza, aiutato da Santoni. Ma i singoli in questo contesto hanno scarsa rilevanza, perché il Lazio è ormai corpo unico ed identica anima. E se questo la Puglia lo sappia o meno lo scopriremo domani. Carattere, classe, identità: è ora di tornare ad avere lo scudetto sul petto.