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Categorie: Dilettanti - Eccellenza

Civitavecchia, sciolto il nodo: avanti con Rocchetti

La proprietà nerazzurra ha blindato l'allenatore nella serata di ieri. Definitivamente saltato Scorsini



Rocchetti resta in sella alla Vecchia (©De Luca)

Con una nota stampa diramata alle ore 21 circa ieri sera, il Civitavecchia ha chiuso il giallo allenatore: un intrigo da brividi forti, veri, che ha trovato la sua fine in maniera inaspettata: tutta la faccenda, va ribadito, ha riservato sempre dei colpi un po’ a sorpresa. Il nuovo papabile, tecnico Marco Scorsini, accostato per la seconda volta in soli pochi mesi alla panchina della Vecchia mai come ieri è stato vicino alla guida della prima squadra nero azzurra. Ancora una volta dunque Scorsini ha solo mentalmente accarezzato l’idea di poter sedere su una panchina importante, gloriosa, centenaria: da uomo di calcio qual’è se ne farà una ragione. Per un tecnico Uefa A non mancheranno di certo le opportunità: il calcio le offre sempre ed il mondo, effimero, dei tecnici, è in fermento continuo: in Italia pagano costantemente loro, purtroppo. Al Civitavecchia, fortunatamente verrebbe a questo punto da dire, no: Andrea Rocchetti sotto questo aspetto ha trovato un’oasi felice: il club ha blindato il tecnico scelto per lanciare un progetto composto da parecchi giovani provenienti dalla cantera civitavecchiese. Mai messo realmente in discussione dalla proprietà, neanche dopo il clamoroso 6 a 1 subito a  a Palombara, Rocchetti ha (resta da capire ancora perché) rassegnato le dimissioni, prontamente respinte dal patron dopo la sconfitta per 3 a 1 a Casal del Marmo con l’Astrea: ciò è avvenuto non il giorno dopo il match coi ministeriali, bensì a poche ore dalla gara di ritorno dei sedicesimi di Coppa Italia.  Mentre Civitavecchia e non solo divulgava la notizia, molto attendibile che, la gara con il Campus Eur sarebbe stata l’ultima in caso di sconfitta per Rocchetti sulla panchina tirrenica, Rocchetti si è disconnesso dal mondo ed ha deciso (avrà avuto i suoi buoni motivi, forse di salute a questo punto?..) di non seguire i ragazzi a Roma in occasione della gara di coppa. Poche ore dopo la sua squadra, diretta da Pasquale Oliviero, periva all’89’ dopo una battaglia intrisa d’orgoglio al Don Orione con la Boreale, lasciando tristemente così la Coppa Italia; una competizione a cui il Civitavecchia teneva molto come dimostrano i fatti, vedi ad esempio il derby di 180 minuti col Montalto del civitavecchiese Nicola Salipante, vinto ai rigori grazie a Superchi e ad una rimonta da applausi. E così, la giornata di giovedì è diventata d’attesa per Scorsini ma il suo telefono non ha ricevuto la fatidica chiamata tinta di nero azzurro: non ha squillato. Quello di Rocchetti sì invece: è grazie ad una conversazione telefonica che la proprietà e Rocchetti si sono sentiti ed hanno deciso di proseguire, probabilmente fino al termine della stagione, insieme: talvolta basta veramente una telefonata per sciogliere dei nodi. Il progetto tracciato con grande entusiasmo in estate può dunque proseguire: mancano 35/38 punti da fare in 24 partite per glorificarlo, fa una media di 1.6 punti a gara d’ora in poi, attualmente è di 1.2. Purtroppo ora non basta più giocar bene e raccogliere pacche binarie sulle spalle, servono solo i risultati per la salvarla, la categoria. La panchina come detto rimarrà inalterata ad oltranza per quanto concerne la guida tecnica, la rosa molto probabilmente no. La squadra che ha prodotto 8 punti in 10 gare perderà sicuramente dei pezzi in favore di altri se i risultati non matureranno: del resto sono queste le regole secolari del calcio.