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Categorie: Giovanili

Cortina, il progetto di Mantero "Lo sport come missione"

Intervista al presidente del club di Roma Nord, che ha iniziato col futsal ed ora vuole raggiungere ottimi risultati anche ad undici



Paolo Mantero

“Il Cortina Sporting Club nasce molti anni fa, ormai sono 15 stagioni che facciamo attività sul territorio di Roma nord. Siamo partiti dal Calcio a 5, conquistando progressivamente tutte le categorie Elite per il settore giovanile e la Serie C1 per la prima squadra. Nella zona sviluppiamo un’attività prettamente calcistica, con l’obiettivo di emergere e raggiungere i massimi livelli regionali anche nel Calcio a 11”. Parole chiare, ricche di orgoglio, quelle con cui il presidente Piero Mantero ci proietta all’interno del mondo del suo Cortina Sporting Club. Annata dopo annata, la realtà capitolina è cresciuta, si è migliorata ed è riuscita a dar vita ad una vera e propria comunità, raccogliendo i frutti di un lavoro oculato e di una forte passione, pianificando allo stesso tempo i prossimi passi da compiere.


Il giusto approccio Per chi si facesse domande sulla metodologia al Cortina... “Abbiamo sempre impostato il nostro lavoro secondo un atteggiamento preciso: ogni ragazzo che si tessera con noi è come se si iscrivesse a scuola, qui non c’è un’accettazione in base alle abilità o capacità individuali, tutti i ragazzi vengono seguiti alla stessa maniera, aiutati nella crescita e nello sviluppo ed accompagnati fino all’agonistica - spiega - Non è retorica, è un modus operandi che ci viene riconosciuto nel territorio: i bambini hanno bisogno di fare sport e noi curiamo molto anche l’aspetto sociale. Poi c’è il passaggio all’agonismo, certo, che per quanto ci riguarda però non è così traumatico: con il tempo ogni ragazzo prende coscienza delle proprie capacità e si ritaglia degli spazi, i giovani sono molto più intelligenti di quel che pensiamo. Ovviamente noi facciamo le nostre analisi, ma diamo a tutti l’opportunità di emergere, fatto salvo che poi nello sport una scrematura si crea naturalmente e parlo da sportivo che negli anni si è cimentato in diverse discipline - prosegue il numero 1 di via del Casale Piombino - Non è nostro costume fare scouting o mercato su scuola calcio o agonistica, ci dissociamo dalle tendenze che stiamo notando ultimamente: abbiamo le nostre ambizioni, vogliamo arrivare in Elite con le giovanili come fatto per il Calcio a 5, però con i ragazzi che abbiamo cresciuto. Passo dopo passa puntiamo a farci largo nei Regionali, guardando sempre più in alto, con l’obiettivo di toglierci soddisfazioni con molta aggressività sportiva”. Chiari i traguardi da raggiungere, restando tuttavia sempre fedeli alla propria identità, favorendo un ambiente sano, che non sia inquinato dall’esaltazione o da determinate dinamiche sbagliate: “Teniamo molto a certi aspetti ma allo stesso tempo credo che tante altre società puntino sugli stessi valori, non vogliamo certo porci su un piedistallo. Calcisticamente, siamo agonisti e vogliamo competere ai massimi livelli puntando però sulle nostre forze, sui ragazzi che crescono con noi - continua Mantero - Attualmente purtroppo si è diffusa la convinzione che giocando per una società dilettantistica piuttosto che per un’altra, si hanno magari più opportunità e c’è chi specula su questo: non è così e ritorno alla statistica di un ragazzo su 45.000 che effettivamente diventa un vero professionista. Quindi è una dinamica che in realtà non produce: la produzione di qualcosa di davvero utile, sportivamente parlando, la si fa altresì portando avanti e facendo maturare un gruppo, in maniera magari più lenta ma costante. Quando poi quel gruppo raggiungerà dei risultati, allora sì che sarà soddisfacente: noi puntiamo a questo”.

Lo sport come missione Dunque il focus principale è sempre fare un’attività sportiva che per i ragazzi sia soprattutto ludica e formativa, tenendo ben presente la funzione sociale di una società dilettantistica: “Credo che quest’approccio sia quello più naturale. Un atleta su 45.000 riesce a sfondare e ad arrivare nel professionismo: noi non neghiamo ad alcun giovane il suo sogno, questo vale per qualunque disciplina, ma l’attività importante, primaria, è quella sociale, dello sviluppo a 360º del ragazzo, aiutandolo anche nelle dinamiche personali con molto rispetto - continua il presidente, aggiungendo - Diamo la nostra disponibilità e collaborazione e posso dire con orgoglio che il 90% dei ragazzi che in questi 15 anni hanno frequentato il nostro club si sono laureati: qui c’è una precisa impostazione che condividiamo con i nostri iscritti, con cui resta un legame forte anche dopo molto tempo. E questo è il successo maggiore che possiamo avere facendo attività sportiva”. Volgendo lo sguardo al futuro? Piero Mantero ha le idee chiare: “Guardiamo a tutti gli sport come associazione sportiva, offrendo nel nostro circolo la possibilità di praticare diverse discipline - conclude - Con molta umiltà, dico che al Cortina Sporting Club mandiamo avanti lo sport in senso lato, segnalando sempre un ragazzo qualora si distingua per estro. C’è sinergia con società limitrofe di altri sport, spero che questa filosofia si possa mantenere e che funzioni sempre dal punto di vista sportivo e agonistico, perché il nostro obiettivo è dare soddisfazione ai nostri ragazzi”.