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Cortina, Niccolò Mantero: "Solo ragazzi del nostro vivaio"

Parla il direttore generale del club di Roma nord che spiega le strategie del societarie



Il dg Niccolò Mantero

Spirito di appartenenza, serenità e divertimento dei ragazzi, trasparenza nel rapporto con le famiglie e coinvolgimento costante: tutto questo è il Cortina Sporting Club. La strada per il successo è ancora lunga e difficile, ma la direzione intrapresa è sicuramente quella giusta. "Abbiamo voluto creare un club dall'identità chiara", ci spiega il direttore generale Niccolò Mantero, "un luogo dove fosse possibile crescere i nostri giocatori in casa, senza bisogno di andarli a prendere altrove. Quando sento di questi allenatori che vanno via da un club portandosi dietro tutta una squadra resto perplesso: se ciò accade è anche perché la società non è riuscita appieno a stabilire un legame forte con quei ragazzi. È proprio quello che cerchiamo di fare qui. Tutti i nostri atleti e le famiglie sanno bene di poter bussare alla porta di ciascuno di noi, a partire dal presidente, per qualsiasi necessità. Coinvolgiamo inoltre, avendo la gestione della nostra struttura, le famiglie in attività extra calcistiche e selezioniamo, per quanto riguarda il nostro staff, solo persone che possano coniugare in sé competenza e passione. Sono, in quest'ottica, fermamente convinto che la "professionalità" e il "clima famigliare" non siano due concetti incompatibili fra loro: posso dire che qui al Cortina Sporting Club è possibile trovarli coniugati alla perfezione". Abbiamo chiesto al direttore Mantero un commento sui gruppi che stanno prendendo forma per l'agonistica del prossimo anno. "L'Under 14 è una squadra composta da ragazzi interamente cresciuti da noi. Si tratta di una squadra che possiede sette-otto elementi di ottima qualità: se continuerà il processo di unione della squadra ci sono i presupposti per fare un'ottima stagione. L'Under 15? Lo scorso anno ha fatto un bel campionato, una grandissima partenza poi un rallentamento a causa di diverse situazioni simultanee. Rispetto a un anno fa si tratta di un team più omogeneo, perché chi era un gradino più indietro ha fatto grandi passi in avanti. Sono certo che se non si ripeterà il momento di flessione della scorsa annata questi ragazzi potrebbero giocarsela per le primissime posizioni. La squadra dei 2004 sta prendendo forma proprio quest'anno, si tratta di una rosa composita con alcuni elementi provenienti da un'esperienza come sotto età con i 2003, e altri innesti; in diversi, fra questi ragazzi, hanno giocato più a calcio a cinque che a undici nel loro percorso. Questi presupposti comportano delle incognite guardando alla stagione alle porte, ma la qualità non manca a questi giocatori: speriamo possano tirare fuori tutte le loro potenzialità". Infine, l'Under 19. "Una squadra composta da tanti ragazzi tornati a casa da noi dopo esperienze esterne. Si tratta di una rosa molto numerosa, stiamo cercando ora di capire se introdurre elementi fuori quota e fare un campionato Provinciale o se affrontare la Juniores Primavera. Vediamo: l'obiettivo, in ogni caso sarà quello di divertirsi e cercare di arrivare più in alto possibile".