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D'Aguanno ricorda il Frosinone: "I playoff sfiorati e la Serie A"

Intervista all'ex talento delle giovanili gialloblù, adesso in Eccellenza campana con il Vairano



Tra i risvolti positivi del rimanere a casa ce n'è uno da non sottovalutare: quello che ti permette di sfogliare l'album dei ricordi. Gol, imprese, calciatori. Tra questi c'è sicuramente chi con la maglia del Frosinone ha fatto vedere cose importanti: dai Giovanissimi alla Primavera. Vi ricorderete sicuramente di Marco D'Aguanno, stella in terra ciociara che non ha perso il vizio del gol. Ecco le sue parole tra passato, presente e futuro.

Marco D'Aguanno ©FrosinoneSei stato grande protagonista con il Frosinone qualche hanno fa. Segui ancora il settore giovanile gialloblù?
"Ho seguito l'anno scorso soprattutto i ragazzi dei mister Marsella e Galluzzo e stanno ben figurando. Riguardo la Primavera attuale ho visto le immagini e in rosa ci sono diversi ragazzi di ottima prospettiva"

Uno degli apici della storia recente del club ciociaro è stato rappresentato dalla Primavera di Coppitelli. Che ricordo hai?
"Bellissimo. Un'annata davvero eccezionale. Eravamo un gran gruppo, molto coeso, magari inferiore rispetto alle “grandi” Roma, Lazio e Palermo, ma questo gap riuscivamo a colmarlo con il nostro impegno e con una mentalità sì provinciale, ma molto efficace. Peccato non aver centrato l’obiettivo play off, è stata però una bella soddisfazione far parte di quella rosa".

Se potessi tornare indietro nel tempo e scattare un'istantanea al tuo momento più bello, cosa fotograferesti?
"Ne farei molte a dir la verità. Dalla doppietta contro l’Ascoli senza però dimenticare il ritiro estivo con la prima squadra quando militava per la prima storica volta in serie A".

La tua avventura con il calcio però è continuata. Come sta andando?
"Ho vissuto la prima parte di stagione fino a Vastogirardi in Serie D dove ho realizzato anche 2 gol: venivamo da un campionato vinto in Eccellenza senza mai perdere. Da dicembre sono un giocatore del Vairano, sempre in Eccellenza: eravamo - o meglio, siamo in testa. Poi è arrivata la sospensione per l'emergenza Coronavirus. Qui in 10 partite ho segnato 12 gol".

Il Covid-19 ha bloccato forzatamente e giustamente anche i calciatori a casa. Vuoi lanciare un messaggio soprattutto ai più piccoli?
"Chiedo ai ragazzi a casa di rimanere a casa, per il loro bene e per il bene di tutti. Sono sicuro che prima del previsto riusciremo a incontrarci di nuovo su quei campi per vincere e perdere insieme. I tre punti più importanti da portare a casa ora però sono questi, anche se più sudati del previsto"