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Dagli Allievi alla Serie B: la favola di Enrico Brignola

In meno di 3 mesi l'attaccante è passato dal mancato riscatto in giallorosso, dopo una stagione con la Roma di Toti, all'esordio nel campionato cadetto con il Benevento



Una stagione negli Allievi Nazionali giocata a singhiozzi, la Roma che sceglie di non esercitare il diritto di riscatto rispedendoti a Benevento e poi, quasi all'improvviso, quel sabato pomeriggio in cui il tabellone luminoso sancisce il tuo esordio in campo contro il Latina, addirittura nel campionato di Serie B. Incredibile pensare come, nel giro di appena tre mesi, possa cambiare la vita. Questa però è la storia, o forse meglio dire la favola, di Enrico Brignola. Il talentino di Telese Terme, proprio questo weekend, ha infatti coronato il sogno di una vita: esordire nel calcio dei grandi.


Enrico Brignola, con la maglia degli Allievi della Roma © Del GobboIl cammino Enrico Brignola, nato a Caserta, tira i suoi primi calci ad un pallone nel paesino di Telese Terme. Gioca, come tanti altri bambini, nella scuola calcio del suo paese. Rispetto agli altri ha però qualcosa in più tanto che, a dodici anni, riceve la chiamata del Benevento. Con gli stregoni le sue magie non diminuiscono, anzi... Brignola scala così classifiche e gerarchie fino a quando non arriva a calcare i palcoscenici dei campionati Nazionali. Con gli Allievi, il suo cammino arriva ad una svolta: l'estroso attaccante incrocia le armi con la Roma. A Trigoria, Enrico brucia campo ed avversari e chiuderà il match con un gol e una traversa nonostante la sconfitta. Al ritorno la musica non cambia, i capitolini vincono anche stavolta, ma il genietto di Telese Terme lascia ancora una volta la sua firma. Bruno Conti si strizza gli occhi e si innamora di quel mancino tutto dribbling e accelerazione. Parte così la trattativa che a fine anno lo vedrà approdare, con la formula del prestito, proprio a Trigoria.


La svolta Brignola arriva così a giocarsi un posto negli Allievi Nazionali della Roma. Gioca a singhiozzi nell'undici di Toti. L'allenatore lo alterna con Cappa o Antonucci, schierandolo poi spesso a sinistra nel suo tridente. Brignola non molla e, seppur spesso da subentrante, continua a mostrare quelle qualità che avevano impressionato anche gli occhi esperti di uno come Bruno Conti. La stagione si chiude con la Roma che si schianta contro l'Inter nella semifinale Scudetto. Per Enrico però è arrivato il momento di conoscere il suo futuro. La Roma tratta con il Benevento per ridiscutere i termini del riscatto, fissato ad una cifra comunque considerevole. I campani però non fanno sconti e così, non senza dispiacere di Toti e De Rossi , Brignola torna a vestire la maglia del Benevento.


Image titleUn sogno chiamato Serie B A Benevento, Brignola impiega poco a ritrovarsi. In società puntano ciecamente sulle qualità di un ragazzo che, nel giro di qualche settimana, stupisce compagni e addetti ai lavori. Dopo un paio di settimane di ritiro con la Primavera, arriva un'amichevole in famiglia con la prima squadra. L'attaccante si scatena con Baroni che non crede ai suoi occhi. Risultato? Chiamata tra i grandi che ben presto si trasforma in una conferma a tempo indeterminato. Arriva così la gara con il Latina, manca poco meno di un quarto d'ora. Baroni chiama, il tabellone luminoso si alza e recita: fuori il numero 30, dentro il 25. In poche parole, la favola di Enrico Brignola che in 3 mesi è passato dagli Allievi Nazionali alla Serie B è diventata una stupenda realtà.