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Dall'Eccellenza fino al SGS: il CR Lazio raddoppia le tesserate nel 2019/20

L’effetto Mondiale di quest’estate e l’incredibile incremento di iscrizioni: ben 20 team nel massimo campionato e dati notevoli, con circa 3000 iscritte. La responsabile del Comitato, Alba Leonelli: "Un’evidente apertura culturale"



Il Femminile non lascia, raddoppia! Chiamatela apertura mentale e culturale, chiamatelo “effetto Mondiale”, fatto sta che - finalmente! - il Calcio Femminile sta prendendo sempre più spazio. Per la stagione sportiva 2019/20 la dimensione del movimento all’interno dei confini del Lazio ha riflesso l’esplosione dello stesso su scala nazionale. Il Report Calcio 2019 proposto come di consueto dalla FIGC ha evidenziato, come trend tra i più interessanti, il continuo e importante incremento del calcio in rosa: solo negli ultimi 10 anni, sotto l’egida organizzativa della Lega Nazionale Dilettanti, le calciatrici tesserate sono infatti aumentate del 39,3%, passando da 18.854 a 25.896 totali. E se al 39,3% dell’ultimo decennio, il Comitato Regionale Lazio nella passata stagione aveva risposto con un balzo in avanti del 36% - con riferimento alla precedente - per il 2019/20 il calcio laziale compie ulteriori progressi, accrescendosi del 100%. Ebbene sì: ad oggi circa 850 tesserate SGS, 990 LND e 250 professioniste FIGC, per un totale di circa 2100 iscritte. E non è finita, perché negli uffici di Via Tiburtina mancano da vagliare ancora più di 2000 tesseramenti misti maschili e femminili, con i numeri delle ragazze finora aumentati di circa 70-80 unità al giorno: è ragionevole pensare che a fine Novembre si raggiungano le 3000 iscritte. Un dato clamoroso.


Res Woman Totti Soccer School ©Janina Keith-Kirk


Nostra Eccellenza

“Abbiamo praticamente raddoppiato le tesserate - esordisce con tono orgoglioso e diretto la responsabile del settore per il CR Lazio Alba Leonelli - La cosa più positiva è che le società professionistiche si sono affacciate all’Eccellenza per iniziare l’esperienza del Femminile. Parlo di Frosinone, Viterbese e Lazio, ripartite con grande entusiasmo proponendo anche delle squadre di settore giovanile. L’Eccellenza per la stagione corrente 2019/20 è arrivata a contare 20 squadre divise in due gironi, rispetto alle 12 dell’anno passato, senza alcun club fuori classifica. E aggiungo che di recente altre due realtà hanno chiesto essere iscritte, ma purtroppo il campionato era già iniziato e non è stato possibile, altrimenti la competizione si sarebbe allargata ulteriormente. Le 20 società (Academy Ladispoli, Atletico Morena, Cross Roads, Eretum Monterotondo, JeM'S Soccer Academy, Luiss, Lupa Frascati, Monterosi, Sporting Montesacro, Trastevere nel Girone A; Esercito Calcio Aprilia, Fortitudo Academy Velitrum, Frosinone, Lazio Calcio Femminile, Nuovo Latina Lady, Real Cassino Colosseo, Sporting Latina, Vis Sora, Viterbese Castrense, Woman Atletico Lodigiani nel B ndr) sono ben distribuite nella regione, tra Roma e le varie province, il che è un ulteriore ottimo segnale. Inoltre quest'anno abbiamo un club professionistico in più nel Lazio, la Res Women Totti Soccer School in Serie C, per un totale di 7 oltre a As Roma in Serie A, Roma Calcio Femminile e Roma XIV Decimoquarto e Lazio Women in B e Grifone Gialloverde e Aprilia Racing Club in C”.


Un estratto dello speciale di due pagine sul Femminile sull'edizione cartacea di Gazzetta Regionale di ieri


Francia 2019

Certo, c’era da aspettarselo… “La Nazionale femminile ha dato una bella iniezione al movimento. Al di là dell’incredibile percorso delle ragazze della CT Bertolini nel Mondiale di quest’estate, già durante l’anno passato vedevo del fermento - continua la dirigente del CR Lazio - È positivo che molti club maschili si stiano decidendo a dedicarsi al Femminile: diversi vorrebbero comprare una matricola già pronta, ma in generale la crescita evidente del movimento e soprattutto l’apertura culturale di molti non ci può che farci esser contenti”. I numeri raccolti sono sorprendenti, come spiega Leonelli: “Non potevamo programmare un risultato di quest’entità e senza un po’ di fortuna, oltre alla bravura, si fa poco. Con la qualificazione della Nazionale Femminile al Mondiale auspicavamo un buon risultato in termini di iscrizioni, ma siamo andati ben oltre le aspettative. Avendo la Nazionale maschile mancato l’accesso ai Mondiali, tutta l’attenzione, tra media e spettatori, era focalizzata sulle ragazze. La risonanza del movimento in rosa è stata enorme proprio per questo: una fortuna nella sfortuna”. Qualche info per rendere meglio l’idea: Italia-Olanda ai quarti di finale ha incollato davanti al televisore più di 6 milioni di spettatori, mentre in 4,5 hanno guardato il match degli ottavi con la Cina. Ma il vero punto di svolta si è verificato nella fase a gironi. Contro il Brasile, tra RAI 1 e Sky, più di 7 milioni di persone sintonizzate davanti alla TV: se pensiamo che lo scorso anno la partita dei record tra Juventus e Fiorentina aveva avuto 343 mila ascolti, i numeri sono da capogiro.


Nazionale Femminile Italiana ©FIGC


Dalla punta alla base

La crescita di un sistema deriva dallo sviluppo delle singole componenti al suo interno. “Riguardo l’esplosione del numero di calciatrici e dei club interessati, ritengo che l’effetto alla fine sarebbe stato lo stesso. La differenza sostanziale sta nell’attenzione mediatica: avendo partecipato ai Mondiali solo le ragazze, la risonanza è stata ben diversa. Ci si è accorti di più, su scala nazionale, di questo Calcio Femminile, che già di per sé piano piano stava continuando la sua crescita a livello di iscrizioni nei vari comitati regionali. Non è un caso che abbiamo raddoppiato i dati anche per quanto riguarda il settore giovanile scolastico, tanto che stiamo prendendo in considerazione l’ipotesi di organizzare due campionati Allievi e Giovanissimi, oltre a quello Juniores già esistente, il che rappresenterebbe una grande novità - prosegue la responsabile - E l’ascesa del movimento non si ferma ai nostri confini, ma viene confermata in tutte le altre Regioni d’Italia: adesso come non mai la collaborazione tra i comitati ed i Dipartimento Interregionale, guidato da Sandro Morgana e che coordina la Serie C - con Serie A e B sotto il diretto controllo della FIGC - è serrata, produttiva e costante”.


Alba Leonelli, responsabile del Femminile per il Comitato Regionale Lazio ©Facebook


Apertura

I dati in aumento registrati dalla FIGC, l’apertura di diversi blasonati club italiani al movimento in rosa, l’iniziativa editoriale di un colosso come Sky di trasmetterne la Serie A sono fattori che riflettono l’ascesa di un’organizzazione che stagione dopo stagione si sta facendo largo - com’è giusto che sia - guadagnando consensi, attenzione, visibilità e prestigio. Non solo, si sta abbattendo anche un muro bigotto ed anti-culturale. Alba Leonelli non ha dubbi: “Si stanno superando gli ostacoli e gli stereotipi che finora hanno rallentato la crescita del Femminile: tra non molto avremo numeri davvero importanti. C’è ancora qualche passo da compiere, senza dubbio, ma la cosa fondamentale adesso è che le Istituzioni stiano vicino ai club che desiderano affacciarsi al movimento e che magari hanno ancora piccoli numeri. Dobbiamo farli resistere, fargli chiudere la stagione, cosicché la prossimo si ripetano; allo stesso modo è necessario sostenere quelle società che stanno lavorando in vista dell’anno che verrà. Una cosa è certa: lo slancio c’è da parte dei club c’è, è evidente”.