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Dalla Vigor Perconti al Cosenza: Cristian Oi si racconta

Le parole dell'ex blaugrana, dall'esperienza con il club di Maurizio Perconti, all'attuale avventura in terra calabrese



Christian Oi ©ilcosenza.it

La stagione passata lo ha incoronato come uno dei migliori esterni 2002 in circolazione: dribbling, potenza, velocità, fiuto del gol. Insomma, un mix devastante. Parliamo di Cristian Oi, uno dei protagonisti principali della meravigliosa cavalcata della Vigor Perconti, cammino che ha portato l’armata del tecnico Andrea Persia fino alla finale per il titolo regionale. L’ex attaccante blaugrana concluse la regular season con la bellezza di 16 gol, facendo parte di quel trio delle meraviglie insieme a De Bellis e Galardi. Le prestazioni di alto livello messe in mostra da Oi non sono passate inosservate agli occhi degli addetti ai lavori, così in estate il Cosenza ha deciso di portarlo con sé. Sabato è arrivato il suo primo gol in maglia calabrese nel rocambolesco 3-3 in casa della Juve Stabia: “Un’emozione incredibile, una rete tanto cercata quanto voluta e per questo la dedico ai miei genitori che fanno grandi sacrifici per me – Ha esordito così Cristian Oi, che poi prosegue – Qui a Cosenza mi sono trovato subito molto bene, ho un grande rapporto con tutti i miei compagni e lo staff mi ha aiutato ad entrare subito nel gruppo. Qual è il nostro obiettivo? Vogliamo centrare i playoff, siamo una grande squadra che quando scende in campo con il piglio giusto può battere chiunque. Personalmente, all’inizio non giocavo molto, ma non ho mai mollato, allenarsi duramente porta sempre dei benefici ed ora sto raccogliendo i frutti del lavoro”. La vecchia conoscenza del calcio laziale è poi passata ai ringraziamenti: “Porterò per sempre la Vigor Perconti nel mio cuore, così come mister Persia, un allenatore che ha saputo tirare fuori il meglio di me, è una persona speciale. La finale per il titolo regionale persa lo scorso anno mi ha lasciato sicuramente dell’amaro in bocca, ma resta il grandissimo percorso che abbiamo fatto. Quella mattinata, non proprio positiva, si concluse però con un gesto che non dimenticherò mai. Emiliano Corsi (l'allora allenatore della Tor Tre Teste, ndr) entra nel nostro spogliatoio e si complimenta con tutti, ho ancora in mente le parole esatte che uscirono dalla sua bocca. Un signore d’altri tempi. Colgo l'occasione per ringraziare anche la Tor Tre Teste, società con cui ho giocato prima di arrivare in blaugrana".