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Daniel Schiavi: "Voglio una Tor Tre Teste coraggiosa"

Dopo il Serilli, il tecnico rossoblù fa il punto sul precampionato; poche gare disputate, ma tutti hanno potuto dire la loro



La Tor Tre Teste è in crescita. Si era presentata al Memorial Serilli con pochissima esperienza sul campo alle spalle, uscendo però dalla competizione solamente in semifinale con i padroni di casa dell'Urbetevere. Una crescita che, nella kermesse di Via della Pisana, è stata evidente di partita in partita. E ora ai rossoblù non restano che pochi giorni Daniel Schiaviprima del grande salto: sabato iniziano i giochi, con la prima sfida di campionato che vedrà la Tor Tre Teste affrontare un volto nuovo, l'Atletico Torrenova. Abbiamo fatto il punto della situazione con il tecnico dei classe 2004 di casa Candiani: Daniel Schiavi. Con lui, non si può non iniziare dalla semifinale del Serilli che ha visto la sua Tor Tre Teste soffrire l'inferiorità numerica per tutto il secondo tempo. “Al di là di quella frazione di gara e dell'uomo in meno, non dimentico la qualità dell'Urbetevere e la stanchezza per aver giocato il giorno prima. La squadra di Barba ha più che meritato di andare in finale. Per quanto ci riguarda, invece, gli obiettivi erano diversi: non abbiamo disputato molte gare in questo precampionato: era una priorità per noi far ruotare i ragazzi per rodarli al meglio. Sono soddisfatto nel complesso: tutti hanno giocato almeno due partite.” Daniel Schiavi approda alla Tor Tre Teste dopo un'ottima annata al Tor di Quinto, versante Allievi Fascia b Elite, con cui è arrivato alle fasi finali. Ma al di là dei risultati sul campo, il suo scopo primario è un altro: “La filosofia della società per questa categoria è di scegliere giocatori di prospettiva. A me il compito di insegnargli a giocare Uno scatto del match con l'Urbetevere al Serillibene la palla, con qualità. Certo, rappresentiamo la Tor Tre Teste, ed è importante fare la nostra figura in campionato, ma l'obiettivo è far crescere questi ragazzi. Personalmente vorrei che arrivassero a giocare senza paura.” E già qualcosa inizia ad emergere: al Serilli spesso si è vista una circolazione di palla pensata e ordinata. “Sì, dobbiamo sempre proporre gioco, avere delle idee. Stiamo lavorando per migliorare. Ora come ora paghiamo dazio sul piano fisico, e così sarà probabilmente anche durante la stagione. Dobbiamo essere bravi noi a giocare con altre armi, valorizzare le nostre doti.” Passare al primo anno di agonistica è per Schiavi motivo di entusiasmo: “Amo particolarmente questa fascia d'età, per l'imprinting tipico in ragazzi così giovani. E' una bella responsabilità e credo che bisogna essere bravi, come tecnici, a saper coniugare l'insegnamento e il precetto alla libertà di espressione, alla fantasia del ragazzo sul campo. Questo è fondamentale.” Infine l'opinione di Schiavi sull'inizio anticipato del campionato: “Per me non è un problema, anzi: io lo farei iniziare anche prima. Sia perché non c'è ancora la scuola, i ragazzi sono più spensierati, sia per poter concedere più vacanze durante l'inverno. Noi abbiamo iniziato la preparazione il 17 agosto: con un po' di organizzazione si può arrivare pronti lo stesso per l'inizio del torneo.”