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Domani c'è l'apertura serale dei Musei Capitolini

Tornano i week end della Mic: protagonisti i musicisti dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia



Domani apertura serale dei Musei Capitolini

C’è un Museo che suona in Piazza del Campidoglio e l’occasione è una di quelle da non perdere. Nell’ambito della manifestazione I Weekend della Mic, sabato 2 novembre torna la grande musica ai Musei Capitolini, nella nuova apertura straordinaria del sabato sera in compagnia dei talenti dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.

Il museo pubblico più antico del mondo aprirà la proprie porte dalle 20.00 alle 24.00 (ultimo ingresso alle ore 23.00) e i visitatori potranno ammirare, al costo di un euro o in maniera totalmente gratuita con la MIC Card, le preziose collezioni permanenti e le mostre in corso L’arte ritrovata e Luca Signorelli e Roma. Oblio e riscoperte. A fare da colonna sonora all’esperienza un programma ricco di generi musicali: dal jazz alla musica da film passando per la grande classica di Mozart e Bach.

Ad aprire la serata, alle 20.15 nell’Esedra del Marco Aurelio (e successivamente alle 21.45 e alle 23.15), il Quartetto d’archi Botticelli, formazione composta da strumentisti diplomati presso il Conservatorio “S. Cecilia” e successivamente perfezionati all’Accademia, che proporrà un programma suggestivo con le musiche tratte da celebri colonne sonore (The Mission, Il Padrino, Colazione da Tiffany) e dai musical di Bernstein, oltre ai brani di Duke Ellington e Carlos Gardel.

Dal repertorio classico saranno invece tratti i programmi che gli elementi del Quartetto proporranno nelle formazioni di duo (violino-viola e violino-violoncello). A cominciare dall’omaggio al classicismo proposto dagli archi violino/violoncello del Duo Cavaliere-Scarpelli alle ore 21.00 in Sala Pietro da Cortona). La loro esibizione consisterà nell’esecuzione di brani dallo stile galante e dall’estetica tipica del periodo “classico” dell’italiano Giacobbe Cervetto, del tedesco Franz Anton Hoffmeister e del salisburghese Wolfgang Amadeus Mozart.

All’interno del Palazzo Nuovo, infine, alle 22.30 l’incontro tra le voci ed il timbro di due strumenti apparentemente simili ma in realtà molto diversi – violino e viola – si fonderà con il repertorio proposto dal Duo Alessandrini-Rundo. Il loro concerto sarà dedicato al genio e al talento universalmente acclamati di Johann Sebastian Bach, nelle sue Invenzioni a due voci, e alla raffinatezza del meno conosciuto Ignace Pleyel, che oltre a saper scrivere egregiamente i “gran duetti” per violino e viola, era anche uno stimato e famoso costruttore di pianoforti.