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Categorie: Dilettanti - Eccellenza

Eccellenza, viaggio nella storia: 10 anni di gare

Dalla perla di Scarpato al Flaminio in Lupa-Sora, passando per la Castelli Romani dei record, fino alla stagione del Covid-19 con Monte Savoia e Ausonia: il racconto dell’ultima tappa



Eccellenza, viaggio nella storia: il decennio 2010-2020

2010-2011 

Il nuovo decennio parte con due campionati emozionanti. Nel girone A alla fina a spuntarla è il Palestrina, costretta a sudare tanto contro avversarie che rispondono al nome di Civitavecchia, Pisoniano e Rieti (con gli amarantocelesti che però chiuderanno staccati con 12 lunghezze di distanza). Parte Manrico Berti alla guida, chiude Claudio Solimina e alla fine gli arancioverdi riescono a brindare con un +3 contro i nerazzurri tirrenici. Nell’altro raggruppamento la squadra che fa subito paura e che si candida pesantemente al ruolo di regina è la Lupa Frascati di Pochesci, forte di una rosa di altissimo livello e che può contare atleti come Polverino, Guardabascio, Gagliarducci, Ognibene, Pedrocchi e Iannotti, solo per citarne alcuni. Dopo lo sprint a sorpresa del Tor Sapienza ecco che però è il Sora a farsi avanti, guidata dal Toro Pasquale Luiso. Al giro di boa giungono quasi a braccetto, ma è dopo Pasqua che arriva la svolta in positivo per il Sora: la Lupa viene penalizzata di 8 punti per il tesseramento irregolare di Ambrosi e il Sora già è pronto con i calici in mano. Alla fine vinceranno i ciociari al Flaminio con la rete di Scarpato: sarà l’ultima partita nello stadio della Capitale.


2011-2012 

Ancora Giudice Sportivo protagonista, ma ancora tante emozioni in campo: è sostanzialmente una lotta a tre nel girone A dove sono Ostiamare, Rieti e Pisoniano a lottare per il primato con i lidensi che alla fine riescono a sorridere. La giornata cruciale è quella della sconfitta dei prenestini a Montefiascone, che sommata ai due punti tolti dalla Disciplinare e alla vittoria dei biancoviola, mandano quest’ultimi in testa alla classifica (da -2 a +2). Nel B invece le favorite sono tre ai nastri di partenza, tra cui c’è la Vigor Cisterna che però dopo aver chiuso l’andata in vetta, terminerà la regular season addirittura al sesto posto. Discorso opposto per la Lupa Frascati, un potente motore diesel che chiude in crescendo, ma non può nulla contro lo strapotere del San Cesareo che si aggiudicherà lo scettro chiudendo a +1 sui castellani.


2012-2013 

E' la stagione di una delle più grandi soprese, di una Cenerentola praticamente perfetta: è quella del Nuovo Santa Maria delle Mole guidato da Diego Leone che, appena salita dalla Promozione, riesce a mettersi tutti alle spalle creando il vuoto. E, neanche a dirlo, la vittoria matematica del girone arriva dopo il derby con l’Albalonga: Giuffrida e Panella regalano il primato e a fine campionato il distacco sarà pazzesco: +11 sul Rieti. Nel B sono tante le pontine che cercano di dar fastidio allo squadrone della Monterotondo Lupa senza però riuscirci. A tenere testa agli eretini sono però i tigrotti del Terracina di Marco Neri ed Emanuele Morelli. Le due arriverebbero alla fine appaiate a 74 ma un punto di penalizzazione per una vicenda legata all’anno precedente regala la vetta solitaria alla Monterotondo Lupa. I biancocelesti riusciranno a festeggiare però in seguito grazie ai playoff nazionali.


2013-2014 

Due giganti, ma con pochi mesi di vita: da una parte la Viterbese Castrense che nasce dalle ceneri della  vecchia Viterbese, dall’altra la Lupa Castelli Romani, dopo la trasformazione della Lupa Frascati in Lupa Roma con il conseguente trasferimento all’Axa. La corazzata di Camilli mette subito in chiaro le cose, forte di una formazione che può vantare nomi del calibro di Romondini, Federici, Toscano e Vegnaduzzo (arrivato a stagione in corso). Le avversarie più ostiche sono Rieti e Sorianese con i sabini capaci di mettere sempre il fiato sul collo ai leoni. Al primo pari Camilli saluta Solimina per poi richiamarlo dopo la negativa parentesi di Pirozzi. Il tecnico romano dovrà però risalutare dopo l’1-5 contro il Grifone Monteverde: la squadra viene affidata a Gregori che trova subito la quadra. La Viterbese vola e chiude in testa a 80 lunghezze. Nel B arriva la squadra dei record nella storia dell’Eccellenza: la Lupa Castelli Romani riesce infatti a mettersi in tasca la bellezza di 90 punti trascinata dai vari Pippi, Roberti, Gamboni, Antonini, Mancini e Fanasca, in panchina l’ex difensore Gagliarducci. Il discorso Serie D viene chiuso con 6 giornate d’anticipo e a fine campionato il dream team castellano farà registrare addirittura con 94 gol siglati. Anche questo un record. 


2014-2015 

La novità e il grande ritorno. Sono due realtà importanti quelle che s’impongono in questa stagione. La prima è il Trastevere, artefice di una vera e propria rinascita dopo i fasti di un tempo. Il club del presidente Betturri, con Pirozzi in panchina, alza subito la voce (dopo aver acquisito il titolo sportivo della Giada Maccarese) e si prende lo scettro del girone A all’ultimo minuto dell’ultima giornata quando è Nicolò Rocchi a stendere il Fregene al 90’. Nel gruppo B è l’Albalonga (prima di Lauretti e poi di Gagliarducci) a esultare. La volata per il primo posto è una delle più appassionanti della storia dell’Eccellenza. Questa la classifica finale: Albalonga 78, Colleferro 76, Serpentara Bellegraolevano 76, Nuova Itri 74.


2015-2016 

Monterosi e Sorianese si fondono dando vita alla Nuova Monterosi, una realtà che, allenata da David D’Antoni, alza subito la voce. La partenza non è delle migliori, ma grazie ad una serie di scontri diretti vinti, i biancorossi prendono terreno alle contendendi e tanta fiducia. Il prosieguo è tutto in discesa con i viterbesi che chiudono addirittura con un +12 da applausi sullo Sporting Città di Fiumicino, ancora costretto al secondo posto. Nel B, un altro percorso notevole: quello del CIttà di Ciampino del recordman di gol Diego Tornatore, capace di andare a segno 34 volte (sui 78 totali della squadra): come lui nessuno mai nella storia dell’Eccellenza. Solo un ko per gli aeroportuali che riescono quindi a spuntarla contro due formazioni preparate e agguerrite come Anzio e Vis Artena.


2016-2017 

Un’altra neonata si erge subito a protagonista nel girone A: lo Sporting Città di Fiumicino cambia e diventa SFF Atletico. Una nuova denominazione che porta bene alla società che dopo due spareggi nazionali persi centra finalmente il primo posto, trascinato da Diego Tornatore, ancora col piede caldo  (31 reti) dopo la strepitosa stagione precedente col Città di Ciampino. Sono 90 i gol siglati al termine della regular season: Valle del Tevere e Civitavecchia non possono fare altro che alzare bandiera bianca. Nel girone B c’è un dominatore: il Cassino che dopo aver mancato il salto l’anno precedente, ci riprova, riuscendoci, ripartendo dalla stessa spina dorsale composta dai vari Mercurio, Corrado, Partipilo e Calcagni. Rosa che verrà arricchita con Perrotti e Macciocca.


2017-2018 

Nel girone A è un’altra delusa dell’anno precedente a festeggiare: la Vis Artena, pur partendo con gli stessi favori di pronostico del Ladispoli. Nel finale di campionato il testa a testa è con l’Astrea anche se alla fine è sono i tirrenici a riuscire ad infilarsi e a piazzarsi in seconda posizione dietro i rossoverdi. Nel B sono due matricole imprevedibili a dettare legge: il Città di Anagni e il Team Nuova Florida. Alla fine saranno i papalini di Gerli a sorridere, chiudendo con un +3 sugli ardeatini. Un capolavoro per entrambe che riescono a tenersi alle spalle quella che era la vera favorita del raggruppamento: il Pomezia.


2018-2019 

Dopo il secondo posto della stagione precedente, il Team Nuova Florida prende la rincorsa e, grazie all’esperienza acquisita, vince il campionato  (oltre che la Coppa Italia) forte anche di una rosa da applausi con Piro e Massella come fiori all’occhiello. Nulla da fare per la Valle del Tevere che resta dietro di quattro punti. Nel girone B c’è l’emblema del cinismo e di una difesa a tratti impenetrabile: la Pro Calcio Tor Sapienza, che a sorpresa chiude il girone con +10 sull’Audace nonostante i soli 37 gol messi a segno. Una gioia incredibile per il club di Massimo Armeni.


2019-2020 

L’Eccellenza 2019/20 verrà ricordata come quella interrotta dal Coronavirus. L’imprevista emergenza sanitaria ha di fatto bloccato tutte le attività sul campo e si è deciso di cristallizzare le classifiche alla venticinquesima giornata. Un’annata che non ha visto la disputa di play off e play out, ma la promozione diretta in Serie D delle prime due di ciascun girone e la retrocessione in Promozione delle ultime classificate, anche se in sostanza nessuna squadra è scesa nel torneo cadetto a seguito della riforma. Una stagione che ha premiato il Montespaccato Savoia nel gruppo A e l’Insieme Ausonia nel B, con i capitolini di Ferazzoli che hanno domato un girone di ferro sopravanzando il Real Monterotondo Scalo (vincitore della Coppa Italia regionale) e la Tivoli, arrivata terza. Torna in Interregionale dopo quaranta anni, mentre gli aurunci di Sasà Amato, hanno fatto il bello il cattivo tempo nell’altro raggruppamento chiudendo con sette lunghezze di margine sul Gaeta e toccando il punto più alto della loro giovanissima storia.