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Categorie: Giovanili - UNDER 15 DIL.

Fabbro: "La mia vittoria? I ragazzi nel professionismo"

Il mister del Salvio parla dei suoi ragazzi e della crescita di ognuno di loro, fiducioso anche nell'affermazione di qualcuno di loro nel breve futuro.



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Una delle squadre che ha cominciato molto bene questa stagione è il Savio, il tecnico Fabbro si è espresso sul momento della squadra, sul memorial Bini e sugli obbiettivi da centrare: "Per ora la squadra sta rispondendo bene, non mi sento pienamente soddsifatto perchè nella scorsa giornata, anche penalizzati dall'espulsione, non abbiamo preso i tre punti, in caso di vittoria mi sarei potuto dichiarare contento. I ragazzi sono un gruppo nuovo, con cui ho iniziato a lavorare da poco, quindi stiamo cercando ancora l'amalgama giusta; però per ora non mi posso lamentare troppo. Nonostante le buone squadre affrontate nel memorial la differenza con l'under 15 si nota, ma anche a livello numerico; una squadra di roma ha tre milioni di ragazzi da cui potenzialmente poter attingere. Ci sono squadre molto forti e molto attrezzate, come la Romulea e la Tor Tre Teste per citarne due. L' obbiettivo non è arrivare in una tot posizione, ovviamente perdere non piace a nessuno, ma il mio obiettivo è formare dei ragazzi e dei calciatori pronti per il professionismo; non c'è un determinato posto in classifica a cui ambisco, la mia speranza è che a fine anno, ci saranno almeno uno o due ragazzi pronti." Al mister abbiamo chiesto anche della prossima partita contro l'Aurelio: "Avremo davanti una partita non facile, d'altronde come tutte quelle che affronteremo quest'anno, anche perchè non conosco personalmente tutte le squadre nel dettaglio, quindi questo crea uno stimolo maggiore per lavorare meglio su di noi in settimana. Questo è un bel campionato, e la categoria è molto difficile, magari un ragazzo di una squadra che si affronta all'andata è piccolo e mingherlino, quando la ritrovi al girone di ritorno, è possibile che lo stesso giocatore abbia una stazza diversa, anche per questo è meglio lavorare su di noi senza pensare troppo all'avversario."