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Categorie: Nazionali - Under 15

Faticanti: cuore sorano, anima giallorossa. Futuro di Roma

Dalla scuola calcio bianconera al debutto in Nazionale. Giacomo, metronomo del centrocampo di Tanrivermis, ha iniziato a innamorarsi del pallone guardando Ronaldinho



AS Roma, Giacomo Faticanti ©CippitelliSui ciottoli del centro storico di Sora. In piazza Santa Restituta. Sotto la serranda del garage di casa o al campo "Trecce". Giacomo Faticanti e il calcio si sono incontrati subito: a 4 anni la prima volta allo stadio "Olimpico" giocano Roma e Atalanta. La sua squadra del cuore vince 2-1, segnano Panucci e De Rossi e Giacomo in compagnia del padre osserva incantato i colori, le bandiere e ascolta i cori della curva. Oggi gli appartengono e per un ragazzo che da bambino ha corso dietro un pallone sognando di diventare come Francesco Totti, sono sensazioni uniche, fantastiche.

Talento, intelligenza, volontà: un esempio per i piccoli bianconeri

Il cuore emoziona, trasmette e non mente, immagina. Il debutto in campionato, la scelta di Tanrivermis di fare di Faticanti il pilastro del centrocampo romanista: fiducia ripagata da prestazioni e gol. Il primo il 14 ottobre nel 2-1 contro il Lecce. Già da Frosinone il talento sorano ha trasmesso sicurezza e mostrato quelle caratteristiche da dire: "Sì, questo ragazzo si muove bene in campo e potrà fare strada". Oltre alla bravura unita ai risultati, Giacomo ha la grande dote dell'umiltà. Quando al termine di una partita vinta afferma di rimanere con i piedi per terra e sottolinea la centralità del lavoro negli allenamenti, qui capisci perché sia arrivato in Nazionale. Da sorano spera di essere un esempio di tenacia e forza di volontà per i ragazzini che ogni giorno giocano nella città volsca.

Idolo Ronaldinho, a mano a mano verso il sogno

15 anni, maturità da vendere, radici scolpite nell'anima. Faticanti ha iniziato nell'Atletico Sora, smarcamenti dei birilli in serie all'impianto "Coni".  La domenica quando può torna nella sua Sora, sale le scale del "Claudio Tomei" - nei minuti precedenti al calcio d'inizio i megafoni dello stadio fanno riecheggiare "A mano a mano" di Rino Gaetano - e guarda le partite della prima squadra. Francesco, il fratello, da portiere titolare ha vinto il campionato di Promozione riportando i lirensi in Eccellenza dopo diversi anni. Anche Giacomo, meticoloso, diligente, attento, vuole vincere con la maglia della sua Roma. Nel ricordo che le storie più belle nascono dai calci tirati per strada, magari contro un muro. Quel muro superato e diventato punto di partenza. Non di arrivo. Giacomo è solo all'inizio e Sora sogna ancora che un suo "brav uaglione" conquisti il successo. Il cuore bianconero non dimentica.