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Categorie: Nazionali - Under 16

Frosinone: la "Galluzzo Band" un disco rock a suon di tris

Consistenza e profondità della rosa, 7 punti in tre partite costruite su coraggio, gioco e personalità. I giallazzurri tra i top team dell'ultimo mese



Magic moment per il Frosinone di Galluzzo ©MarioTaddeo

Non c'è trucco non c'è inganno. Giorgio Galluzzo è riuscito in quello che gli inglesi chiamano brainwashing, quel temuto processo che se ti va bene svolti, al contrario scivoli. Ha convinto un gruppo di ragazzi che battagliare ad armi pari con chi ti è avanti di 5, 6, 10 punti.. no, non è utopia, ma possibilità concreta da ricercare e ottenere. Fa sempre piacere quando gli ingredienti scritti sul ricettario si amalgamano dopo vari tentativi e si riconosce il lavoro, il valore e l'impegno del collettivo. Lo vedrebbe chiunque, non c'è bisogno di occhiali a infrarossi, né di lauree specialistiche. C'è Galluzzo in tutto il Frosinone. Ci sono Federico Recchiuti e Simone Ferrieri che da subito hanno cambiato anima alla partita e i leoni sono diventati dominanti inchiodando le vespette nel proprio alveare, attraverso un gioco-rock in sintonia con la celebre banda di Ivano Fossati. Ci sono Andrea Ramieri ed Emanuele Mascolo che al Menti si inseriscono in un clima ad alto voltaggio e con le loro scosse danno killer-instinct e impatto vivace. Ma c'è soprattutto il secondo 3-0 consecutivo prima della sfida delle sfide contro il Napoli che troverà una squadra che corre felice verso il Natale e vorrà farsi l'ultimo regalo del 2019.


Galluzzo alias Mazzarri: il copyright dell'incredibile "remuntada"

Un po' come Grisù, il draghetto che voleva fare il pompiere, così Alessandro Selvini  - vicinissimo al gol anche ieri - & Co. si sono ribellati al destino. Ogni domenica il passato va alle spalle e lo spartito è chiaro. Si scrive l'epica di un calcio nuovo: sempre uomo contro uomo con coraggio, sofferenza allo stato puro e un cuore che batte. È tremendamente e al tempo stesso piacevolmente simbolico che questa squadra sia la copertina all'alba del mese di dicembre. Tutti i giocatori hanno alzato il loro livello. La manovra si snoda lungo percorsi ormai noti anche a chi non mastica calcio.

Ora l'entusiasmo va bene, a patto che sia positivo e non si cada in peccati di presunzione. Ricordate la Reggina di Walter Mazzarri? -15 a inizio stagione 2006/2007, poi la favola-salvezza con 51 punti conquistati sul campo. L'unica via per il successo è quella del lavoro e tranquilli: l'effetto del brainwashing non svanisce mica in una settimana.