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Categorie: Dilettanti - Eccellenza

Gianmarco Scacchetti si racconta: “Cisterna, 150 gol e il passato”

L’attaccante della Pro Cisterna classe 1988 parla a 360 gradi e si confessa in vista della prossima stagione



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Ha sempre meritato applausi facendo, anno dopo anno, la differenza nel campionato d’Eccellenza. Molti si sono chiesti spesso come mai Gianmarco Scacchetti non approdasse in realtà di categoria superiore ma il calcio così come la vita è fatto di scelte e lui ha deciso di giocare in Eccellenza con diversi club importanti come Cynthia, Pomezia, Vis Artena, Albalonga e tanti altri. Per il secondo anno consecutivo vestirà la maglia della Pro Cisterna, ecco la sua intervista integrale. 


Buon pomeriggio Gianmarco, come mai hai scelto la Pro Cisterna in vista della prossima stagione? Cosa ti ha convinto del progetto? Che campionato si ha intenzione di fare?

“La Pro Cisterna è sempre stata la mia prima opzione per la stagione '20-'21. Nonostante diverse chiamate di altre società il mio desiderio e la mia parola è sempre stata per la Pro Cisterna. Società nuova ma davvero molto ambiziosa. Sono molto organizzati, quindi la scelta è stata facile. Poi l'anno scorso mi sono trovato molto bene, l’ambiente mi vuole bene ed è bello quindi giocare ancora per questa maglia ancora. Vogliamo fare un buon campionato, innanzitutto mantenere la categoria, dato che quest’anno saranno allungati i playout. Siamo una buona squadra, il gruppo solido dell’anno scorso è rimasto tranne qualche partenza, c’è stato qualche innesto importante, quindi sono fiducioso. Il campo tra poco parlerà”.


Tu hai girato diversi club in questi anni: quale è la squadra che è rimasta nel tuo cuore? Se dovessi scegliere un tecnico, un calciatore ed un Presidente chi citeresti?

“Fare nomi è sempre difficile ma ci provo. Non me ne vogliano coloro che non menziono. Allora tra le tante società due su tutte: in primis cito l’Albalonga dove conservo il ricordo di un anno bellissimo, con vittoria di campionato e coppa, risultando capocannoniere di entrambe le competizioni. Poi dico Vis Artena dove peraltro ho ‘dato’ un crociato. Ma anche lì ho vissuto momenti importanti. Come tecnico Claudio Solimina, persona vera, schietta, gli auguro sempre il meglio possibile. Comunque di allenatori che mi vogliono bene, mi stimano e che mi hanno dato tanto ce ne sono tanti, e li ringrazio tutti. Difficile infatti che litighi con gli allenatori. Come Presidente dico Roberto Matrigiani su tutti. La sua voglia e la sua tenacia di avermi nella sua squadra non la dimentico. Anche di Bruno Camerini comunque conservo un gran bel ricordo. Sul calciatore la scelta è difficile, ma dico Carlo Baylon, persona e capitano che stimo molto e che manca nel nostro spogliatoio quest’anno. Ha intrapreso un nuovo percorso, gli auguro le migliori fortune”.


Cosa vedi nel tuo futuro? Pensi di voler proseguire nel mondo del calcio o hai altre intenzioni?

“Il calcio è la mia vita, sarò triste il giorno in cui dovrò lasciare il campo da gioco. 

Per il momento mi godo il presente, punto a dare il meglio di me a Cisterna sperando di fare una grande annata. Per il futuro non so, se magari intraprendere un percorso da allenatore, diciamo difficile separarsi nettamente da 20 anni e piu' di calcio, vedremo”.


Cosa ne pensi del nuovo format di Eccellenza a 3 gironi? Come ti senti in vista della ripartenza del calcio giocato?

“Sarà un anno particolare, speriamo non ci siano ulteriori stop. La salute comunque viene prima di tutto ed è la massima priorità. Io personalmente sono molto carico, ogni anno è sempre un'emozione cominciare l’ennesima stagione calcistica. Ed è proprio questo che mi regala la forza di andare avanti, la ricerca continua di migliorarmi anno dopo anno. Ci tengo a firmare il 150^ gol in eccellenza (solo in campionato), sono a quota 149. Sui 3 gironi sono d’accordo, sarà un campionato combattuto, difficile a mio parere, dove ogni squadra è attrezzata per fare bene”.