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Categorie: Dilettanti - Eccellenza

Gr Review, Cianci e Cannizzo esaltano la Pro Calcio

La dirigenza della società gialloverde ospite e protagonista della 7ª puntata del contenitore social della nostra redazione



Davide Cianci

La parola futuro passa per il termine organizzazione. Alla Pro Calcio Tor Sapienza lo sanno. Nella 7ª puntata di Gr Review, sono intervenuti il dirigente di prima squadra Marcello Cannizzo e il responsabile del settore giovanile Davide Cianci.


Nel girone B di Eccellenza imperversa la lotta per la Serie D. I continui rallentamenti ed inciampi delle big fanno quasi pensare che non si voglia vincere il campionato... "Noi assolutamente sì (ride, ndr) - tuona Cannizzo - Ultimamente le partite sono tutte difficili. Anche le altre squadre lottano per arrivare nelle prime posizioni. La classifica continua a darci ragione, siamo ancora primi. Domenica abbiamo un altro scontro diretto, con il Sora. Verranno con l'intenzione di fare la partita, vogliamo vincere. Siamo in flessione, inutile negarlo, speriamo di far bene nel prossimo weekend". Una costante ambigua per una grande squadra come la Pro Calcio, è quella di giocare in maniera più sciolta quando di fronte si frappone un'altra big: "E' vero. Giochiamo con meno pressione forse. Ad inizio anno siamo partiti con i fari spenti, la società ha formato una squadra giovano. Lo stesso mister Anselmi è giovanissimo, per noi è stata quasi una scommessa. Una scommessa che fino ad oggi ci sta dando ragione". Un gruppo pazzesco, compatto e solido. Di chi è il merito di questa sintonia? "Il merito è di tutta la società - spiega Cannizzo - Partendo dal presidente Armeni passando per tutta la dirigenza. Il segreto di un gruppo così giovane è l'almaga che si è creata con il tempo. Anche i giocatori che giocano meno fanno parte dello spogliatoio. Senza dimenticarci di Stefano Vaccari". Ma chi sono i leader di questo gruppo? "I leader sono i giocatori più anziani, quelli più grandi. I calciatori che danno esempio ai ragazzi più giovani". Il punto di forza di questa squadra è sicuramente la difesa. Di solito con la miglior difesa si vincono i campionati... "D'Astolfo e Santori sono due centrali di livello assoluto. De Angelis, il portiere, è un mio pupillo. Lo stimo tantissimo sia come ragazzo che come portiere. Sono calciatori importanti".


Marcello Cannizzo

Pro Calcio Tor Sapienza che, oltre a lottare per la D con la prima squadra, può vantare un settore giovanile d'Elite. Al completo. Come si riesce a coniugare le due cose? "Si riesce con la programmazione - racconta Cianci - Io sono al secondo anno in gialloverde. Ogni anno mantenere le categorie d'Elite non è facile. L'anno scorso abbiamo conquistato quella che ci mancava con i Giovanissimi Fascia B. Quest'anno, facendo i dovuti scongiuri, siamo in corsa con tutte le categorie. Ad inizio anno l'obiettivo era quello di arrivare a fine campionato con tutte le formazioni nella metà sinistra di classifica: è quello che poi ti permette di lavorare e programmare con tranquillità. Tutto ciò, proprio in ottica prima squadra. Non esiste una gestione dei grandi e una del settore giovanile. Tutti remiamo nella stessa direzione. Il segreto è tutto qui". Un'ideale e dei valori che hanno riportato la gente a seguire la Pro Calcio. Nelle ultime partite della prima squadra c'è stata veramente grande affluenza di pubblico: "Aver riportato a seguirci tanta gente del quartiere è sicuramente una soddisfazione enorme. Abbiamo fatto numeri importanti al botteghino, penso che a Tor Sapienza non si vedevano dalla Serie D negli anni '70. L'idea di poter vedere sempre così quegli spalti ci affascina. Speriamo di riuscire a salire di categoria". Passiamo a qualche domanda scottante. Ma il tuo prossimo futuro dove lo vedi: "Non vi nascondo che come addetto ai lavori quando arriva qualche chiamata particolare fa sempre piacere starla a sentire. Allo stesso tempo, io personalmente, vivo questo lavoro come una passione. Se sto bene umanamente e mi trovo in sintonia con la società non c'è alcun motivo di cambiare. Se a fine stagione mi confermeranno sarò felice di rimanere. Ti dico di più, mi piacerebbe andare in pensione alla Pro Calcio (ride, ndr)".


La sigla della Pantera Rosa è inequivocabile: arriva il momento del "gioco della torre". Partiamo soft, Bruno Conti o Francesco Totti. Davide, chi butti giù? "Nasco nella generazione di Francesco Totti. Nonostante io abbia rapporto con Bruno per motivi di lavoro. Però non potrei non scegliere Francesco". Tor Sapienza o Vigor Perconti: "La Vigor è la società dove ho iniziato e dove nasco. Lì ho cominciato come osservatore insieme a Gianluca Mirra. E' la società che mi ha inserito nel calcio. Però la butto, tutta la vita Pro Calcio!". Ora devi dirci un solo direttore sportivo da salvare, Edoardo Pane o Daniele Placido: "Speravo qualche altro giovane. Ho un ottimo rapporto con entrambi. Arrivo alla Romulea come sostituto di Pane, con lui ho stretto anche a livello umano. Butto giù Daniele, sperando poi sia ancora vivo. Magari corro sotto una volta finito (ride, ndr)". Ultima decisione. Piuttosto cattiva, Roberto Belardo o Nicola Vilella? "Sono in difficoltà. Butto già Roberto Belardo. Lo faccio cadere perché, nonostante siano passati due anni e mezzo, il motivo del mio addio alla Romulea è da ricondurre a lui. Con Nicola, invece, anche se il rapporto si è un po' raffreddato, spero che un domani si possa riaprire. Devo rendergli atto che ai tempi, a soli 24 anni, mi diede un incarico importante come direttore sportivo della Romulea. Gli sono grato".


Infine, ricordiamo che presto si tornerà a parlare del Memorial Castelli. Stay tuned...