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Categorie: Dilettanti

Il calciomercato in riva al mare: gli ultimi movimenti

Il Civitavecchia si è regalato Catracchia, a Cerveteri è partita la ristrutturazione targata Iurato



Cerveteri

Cosa ha insegnato il Coronavirus? Forse poco. Sono freschi, nella memoria, i tempi in cui, con la strizza addosso, si parlava di sicurezza e di impiantistica da rimodulare, praticamente in maniera totale, o quasi, ovunque. Calati drasticamente i contagi e fortunatamente anche le vittime da Covid, si è tornata in pompa magna a discutere allegramente e, a tratti in maniera grottesca, pure di calciomercato. E allora facciamolo il punto di questo benedetto e tanto amato calcio facciamo da mercato, cercando di far chiarezza ed illustrare con una certa veridicità, le manovre dei club laziali adiacenti il lato nord del mar Tirreno. Il Civitavecchia è ripartita da Paolo Caputo, senza un direttore sportivo poiché patron Presutti, mal interpretato, non ricoprirà tale carica, sulla carta. La squadra è praticamente fatta, con l’ossatura della passata stagione mantenuta e la voglia di crescere e magari stupire. Tollardo dal Ladispoli e Catracchia, ex Cpc di ritorno all’ovile, puntellano una rosa che non avrà più, dopo anni, Fatarella come Under. La Corneto Tarquinia ha cambiato tutto. Da Roma è arrivato David Centioni al posto del garbato toscano Alessio Bifini. L’ex Scalo ha battuto la concorrenza di Michele Zeoli, Massimo Castagnari ma non quella di Carlo Cotroneo su cui i rossoblù avevano puntato tutto il budget disponibile per la nobile casella: era, ad onor di cronaca Cotroneo, la prima scelta. Audace ma ben ponderata, l’opzione che ha visto affidare la direzione sportiva a Daniel D’Aponte: un’emergente che a soli 25 anni è alla prima esperienza assoluta in Eccellenza: in bocca al lupo a lui per la missione, a quanto pare economicamente ben orchestrata. Per la neo promossa, d’ufficio, Città di Cerveteri l’Eccellenza ha in Fabio Iurato la linfa vitale a cui aggrapparsi col fine di consegnare alla deliziosa piazza etrusca, un club ambizioso e professionalizzato in ogni carica secondo le enfatiche parole del nuovo sponsor verde azzurro. A Canale Monterano si sta valutando se vestire, o meno, la prossima stagione, un abito da massimo campionato regionale: la Federazione vorrebbe ma il passo più lungo della gamba i gialloblu, eventualmente, non lo faranno. Il noto tecnico campano Antonio Graniero sembra sia giunto al commiato, la figura di Daniele Fracassa al suo posto è valutata anche se, riportare in auge Massimo Castagnari ora eroe ad Allumiere, sarebbe il lecito sogno dei canalesi. Venendo proprio ai biancocelesti dell’Allumiere c’è fermento, in collina, per il quasi certo ripescaggio nel campionato di Promozione. Come detto, la storica futura annata del ritorno in Promozione pone un’unica condizione: la permanenza sulla panchina posta al capezzale della Faggeta, di Massimo Castagnari. A Civitavecchia il dopo Riccardo Sperduti alla Csl Soccer si configura nella new-entry Alessandro Pallassini; ex top player rinomato, a cui è affidato l’arduo compito di rilanciare il club rossoblù dopo sei mesi calcistici di sofferenza. In conclusione, tante novità e una certezza. Non è più il calcio di una volta e ci mancherebbe poiché siamo nel 2020. Tanta pubblicità confinata essenzialmente nel social per apparire, molte foto, innumerevoli proclami e dichiarazioni spesso di facciata. Mancano ancora 4 mesi alle giocate ufficiali, non si può ancora firmare il nuovo tesseramento ed il ministro Vincenzo Spadafora è titubante sul ripristino, nei dilettanti, agli sport di contatto. La fantasia viaggia ma la realtà è ben diversa perché, ad esempio, pure la crisi economica morde, spalancando i cancelli a fenomeni pure mediatici di conseguenza inconsueti ma sempre più usuali, con buona pace della meritocrazia. Non c’è più preghiera ne speranza di placare un fenomeno che pone alla ribalta un nuovo modo di essere. Amen per tutti, più per il sottoscritto.