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Categorie: Dilettanti - Eccellenza

Il ds Salvadori si presenta: "Unipomezia il top in Italia"

Intervista con il neo dirigente pometino: "Sono qui per vincere, questo è un club unico nei Dilettanti e che merita di arrivare al più presto nel professionismo"



Christian Salvadori al Maniscalco ©UnipomeziaGiovane, appassionato, con le idee chiare e un’esperienza da veterano alle spalle. Questo, in estrema sintesi, l’identikit di Christian Salvadori, nuovo direttore sportivo dell’Unipomezia, che il presidente Valter Valle ha voluto accanto a sé per rilanciare le ambizioni della squadra.


Gavetta Toscano di nascita, ma conoscitore a tutto tondo, Christian è uno che il calcio che conta lo ha vissuto sin dai primi passi: “Nel ’99 ho avuto la fortuna di lavorare per due anni e mezzo all’Arezzo con Walter Sabatini e di entrare in contatto con i professionisti. All’inizio facevo il fisioterapista, poi fu proprio Sabatini ad indirizzarmi verso questa nuova strada. Prima osservatore, poi responsabile scouting, quindi collaboratore tecnico. Nel 2007 ho iniziato la mia avventura da direttore sportivo al Sansovino, con Baiano in panchina e con la scoperta di un giocatore come Andrea Settembrini. Poi nel 2011 la Sangiustese in Serie C, Responsabile dell’area tecnica, prima delle esperienze nella Massese, nel Riccione e ancora Sansovino. Lo scorso anno, per motivi familiari, ho deciso di accettare la proposta della Bucinese. Un club con un budget molto limitato e con la prospettiva di una retrocessione, purché dignitosa. Ho accettato la sfida, ho messo in campo tutte le mie conoscenze ed ho allestito una squadra che ha ottenuto la salvezza con la soddisfazione di aver coinvolto giocatori come Matteo Adamo (grande promessa ai tempi delle giovanili alla Roma, ndr), fiore all’occhiello di quella rosa”. Per Salvadori anche una importante esperienza internazionale: “Ho lavorato un anno come consulente del River Plate, dove ho potuto segnalare diversi giocatori di valore, che ora stanno giocando in categorie importanti”.


Nuova vita Il neo dirigente pometino si è subito calato nella realtà e sfrutterà questi primi mesi per prendere le giuste misure: “Arrivo in una società con grande ambizione e solidità, che si è sempre adoperata per esaltare al massimo il suo brand. Penso che sia uno dei 2 o 3 migliori club dilettantistici di tutta Italia”. I primi contatti a mercato invernale ormai chiuso, ma il ds è riuscito a pescare tra gli svincolati portando due giocatori di esperienza come Ibojo e Felici ed un giovane 2000 ex Roma: Piscitelli. Guardando al futuro le idee sono chiare: “Vorrei portare organizzazione e lungimiranza da un punto di vista tecnico. Qui tutto è curato in maniera eccellente ed il Presidente Valle ha svolto e svolge un lavoro incredibile. Faccio un esempio: quando contatti un giocatore per portarlo in una squadra come la Bucinese o il Sansovino si fa sempre grande fatica, mentre basta solo menzionare il nome Unipomezia per attirare tutta l’attenzione dei calciatori. L’idea è quella di arrivare alle vittorie attraverso un lavoro oculato e programmatico”.


Salvadori legge la rivista ufficiale del club ©Unipomezia

Il rapporto con il patron Già dai primissimi contatti, il nuovo ds è entrato in sintonia con il nostro Presidente: “Conosco Emanuele Morelli da molti anni, mi ha sempre parlato tanto del progetto Unipomezia. Con Valter Valle ho avuto dapprima un contatto telefonico, quindi ci siamo incontrati di persona. Cosa mi ha chiesto? Quando ti trovi di fronte un Presidente così, capisci dallo sguardo che ha una grandissima voglia di vincere e non c’è bisogno di aggiungere altro. Lo percepisci immediatamente. Quando entri in contatto con una società così curata comprendi che va tolta quanto prima da questa categoria. Cercherò di portare un pizzico di equilibrio in più per affrontare una stagione lunga e piena di momenti favorevoli ed altri meno positivi. Vivo questo ruolo come una passione e con la voglia di primeggiare. L’Unipomezia vuole arrivare nel calcio che conta dalla porta principale e qui c’è veramente tutto per riuscirci”.


Il futuro La stagione è ancora in corso e l’Unipomezia sta lottando per risalire la china, ma bisogna cominciare anche a guardare al futuro: “Ci metteremo a tavolino con il Presidente e con il mister - spiega Salvadori - perché per essere pronti a luglio bisogna iniziare a lavorare ora costruendo un progetto sulle indicazioni del tecnico. Dobbiamo individuare gli uomini, prima ancora che i giocatori, perché il gruppo è sempre fondamentale. Per vincere l’Eccellenza serve gente forte ma di categoria, nient’altro. Non bisogna, però, sbagliare nella scelta degli Under. Qui a Roma c’è un grande bacino che conosco approfonditamente ed abbiamo tutte le possibilità per fare bene. Inoltre per un giovane venire all’Unipomezia è sempre un’opportunità importante”.


Idea di calcio Costruire una squadra competitiva è la base del lavoro di un direttore. Sotto questo punto di vista Christian Salvadori ha una visione nitida: “Il calcio è un gioco molto semplice, ogni categoria ha le sue piccole regole da rispettare. L’ho imparato da Cristiano Giuntoli, che è riuscito nell’impresa di portare il Carpi dalla D alla A in 5 anni. L’idea non è nei numeri o negli schemi, ma in semplici passaggi da seguire. Naturalmente le componenti che servono sono diverse, perché nello sport ci sono eventi imponderabili. Credo, però, che chi ricopre il ruolo di ds debba avere quel pizzico di consapevolezza e io so di averlo”.