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Il viaggio di Stefano Turati. Dal Tre Fontane all'Allianz Stadium

Un weekend da sogno per il portiere neroverde che venerdì ha affrontato la Roma nella Capitale e domenica se l'è vista con Cristiano Ronaldo



Turati ©ASROMA-Twitter

Dalla Capitale a Torino. Dal Tre Fontane all'Allianz Stadium. Il weekend di Stefano Turati, portiere del Sassuolo, è stato piuttosto movimentato, per usare un eufemismo. Dopo aver affrontato la Roma Primavera nell'anticipo di venerdì, l'estremo difensore neroverde è partito alla volta del Piemonte per difendere i pali della prima squadra, contro la Juventus. Nella sfida con i giallorossi, perso 4-3, il talento classe 2001 non è riuscito ad evitare la sconfitta alla formazione di Turrini. Ma il fantastico viaggio del talento emiliano era appena iniziato e nel lunch match di Serie A, è diventato un vero e proprio sogno. Dalla prima parata su Emre Can, alla punizione di Cristiano Ronaldo deviata in angolo. Passando per il miracolo su Higuain, la risposta a Dybala, concludendo con l'ultimo e decisivo intervento sulla conclusione di Ramsey. Il numero 1 del Sassuolo si è esaltato inchiodando i bianconeri sul 2-2 e permettendo al tecnico De Zerbi di conquistare un punto quasi insperato considerando le potenzialità della Juventus di Sarri. Interpretando uno dei ruoli più difficili, giocando contro una delle squadre più forti d'Europa e affrontando i campioni che hanno scritto le pagine più importanti di questo sport. Da solo, alle spalle di tutti, con 732 centimetri da coprire. Stefano Turati ha risposto presente dimostrando che lanciare i giovani non è poi un'idea così folle. In questo caso, però, la scelta è stata quasi obbligata per il tecnico De Zerbi, dovendo fare i conti con i forfait di Consigli e Pegolo. Resta il fatto che il portierino classe 2001 si è reso protagonista di una prestazione memorabile. E quell'abbraccio con Buffon alla fine...